A Paduli si lavora per la città del futuro Enti

In una nota diffusa agli organi di informazione, e inviata al sindaco di Paduli, Domenico Vessichelli, congiuntamente al responsabile unico del procedimento, architetto Giovanni Citarella, il capogruppo politico di “Paduli Nuova”, Antonio Sarno, ha avanzato delle proposte di intervento al fine di migliorare il contenuto del Preliminare di Piano urbanistico comunale (Puc), in considerazione dei raffronti sul territorio, dei rapporti con i comuni limitrofi e del contesto storico ed economico in cui andrà a inserirsi.

Premesso che si vivono periodi di profondo cambiamento urbanistico e di stili di vita correlati, Paduli non è scevro da tali trasformazioni e il Puc rappresenta un valido strumento per governare e incentivare i processi di sviluppo territoriali. Pertanto occorre indicare le priorità, gli scopi e le strategie da perseguire, riassumibili in quattro speciali aree tematiche.

La prima, industria e commercio nella nuova era. I nuovi Piani strutturali europei 2021-2027 porranno un forte accento sulla ripopolazione delle zone interne, soprattutto rafforzando il tessuto economico che le sostiene. La costituzione delle aree economiche speciali in comuni limitrofi e l’evenienza di inglobare anche il comune di Paduli in esse renderebbero le zone industriali coinvolte appetibili per nuovi investimenti e insediamenti produttivi e commerciali. Un’occasione d’incremento demografico e di opportunità lavorative per la crescita del territorio. L’accesso a tali agevolazioni e forme di cofinanziamento dovrebbe essere considerato nei documenti programmatici, sia favorendo una polarizzazione della crescita della popolazione sia pianificando uno sviluppo delle infrastrutture (fibra ottica, fognature, strade) oggi ancora assenti nella maggior parte delle zone adibite al commercio.

La seconda, accessibilità e infrastrutture. In un contesto urbano moderno non si può ignorare un piano che abbatta le barriere architettoniche. Ancora oggi sul territorio del comune di Paduli l’accessibilità alla maggior parte delle infrastrutture e aree comunali così come la partecipazione agli eventi sociali sono di difficile fruizione per i soggetti diversamente abili e per gli anziani. Maggiore attenzione spetta poi alle infrastrutture essenziali quali fognature e acquedotti, soprattutto in aree di nuova costruzione che, pur essendo prossime a quelle urbane, non risultano ancora servite.

La terza, valorizzazione del patrimonio storico e culturale. Accanto al recupero e alla valorizzazione del centro storico, da diversi anni è viva la sensibilità nei confronti della via Francigena. Nell’ambito delle finalità proprie del progetto nazionale e regionale per la valorizzazione dell’antico itinerario, il documento programmatico dovrebbe identificare specifici obiettivi al fine di rendere fruibili le tratte, valorizzare le peculiarità e promuovere un turismo sostenibile, riservando particolare attenzione alle eccellenze agroalimentari ivi presenti, incentivandole.

La quarta, l’ambiente e la qualità della vita. L’attualità della questione ambientale, l’adesione con la passata amministrazione a un protocollo d’intesa per la redazione del “Joint Paes”, l’ingresso nel patto dei sindaci con l’impegno di riduzioni di emissioni di anidride carbonica, la diffusione sempre maggiore di fonti di energia rinnovabili, quali pannelli fotovoltaici e impianti eolici nel territorio di Paduli, rendono necessario prevedere una disciplina rigida in materia. Bisogna individuare aree da adibire a tali installazioni e opportuni vincoli paesaggistici. D’altro canto si impongono scelte politiche e urbanistiche per una ordinata e rispettosa proliferazione degli stessi. Si ravvisa inoltre la necessità di ampliare le aree di verde pubblico, centri sportivi e centri di svago e aggregazione per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

GIANCARLO SCARAMUZZO

giancarloscaramuzzo@libero.it