E' polemica a Cervinara per i nuovi loculi Enti

A Cervinara ancora in primo piano la questione cimitero. Prima al centro della campagna elettorale amministrativa dello scorso settembre, la costruzione dei nuovi loculi cimiteriali vede ora l’azione del gruppo di minoranza “Uniti per Cervinara” che pone una serie di questioni di ordine tecnico e sanitario, oltre che di trasparenza.

Già la soluzione adottata dell’amministrazione comunale di affidare la gestione del cimitero a privati non aveva soddisfatto gran parte della popolazione cervinarese.

Un luogo sensibile per eccellenza, secondo tanti, doveva rimanere nella gestione pubblica del Comune per ovvi motivi di garanzia e trasparenza. Invece no, il Comune è andato avanti per la sua strada privatizzandolo e affidandolo a privati.

A cui è stata affidata anche la costruzione dei loculi cimiteriali nella zona che tutti conoscono come quella della “Spagnola”, dove si trovano le vittime dell’epidemia influenzale del 1918, definita come “il più grande olocausto medico della storia”, e che in poche settimane provocò in Italia tra le 350.000 e le 600.000 vittime e complessivamente nel mondo circa 50 milioni di morti. Tale epidemia fu determinata dal virus H1N1, virus di tale letalità e pericolosità diffusiva di circa 4 volte superiore, sia per morbilità che per mortalità, al virus “Covid 19” che attualmente sta flagellando l’Italia e tutti i Paesi del mondo.

Il Gruppo Consiliare “Uniti Per Cervinara” anche per questo ha interessato di nuovo le autorità sanitarie competenti per un approfondito esame della situazione, vista la presenza di un parere sanitario che non ha tenuto conto di questa situazione.

Obiettivo è quello di avere assicurazioni circa la sicurezza sanitaria delle operazioni messe in essere, e che le procedure che si stanno eseguendo siano rispettose di norme e regolamenti, e che tengano conto degli abbondanti contributi scientifici esistenti su questa materia. A tal proposito oltre cento i riferimenti bibliografici e normativi forniti su questa complessa materia.

Il gruppo di minoranza ribadisce che dall’analisi del carteggio relativo agli atti è evidente che il Comune di Cervinara, nella richiesta del parere sanitario di competenza, non ha specificamente posto all’attenzione dei funzionari dell’ASL che l’area interessata ai lavori di costruzione dei loculi prevede l’esumazione di tutte le salme decedute per il “virus dell’influenza spagnola” presenti numerosi in tale zona cimiteriale, e ciò, sempre secondo i consiglieri di minoranza, avrebbe permesso di eludere il fondamentale concetto di “criptobiosi” necessario per la formulazione di un corretto parere sanitario e di altre considerazioni specialistiche del caso.

Ma non solo questo, nella richiesta di chiarimenti si fa riferimento anche al fatto che il cimitero di Cervinara cade in “Zona Rossa” per quanto riguarda il rischio idrogeologico, e quindi soggetto ai vincoli di tale stato.

Anche alla luce del fatto che la costruzione che deve essere realizzata per l’area limitata in cui nasce deve avvenire soprattutto in altezza, tanto che già alcuni lo definiscono il “grattacielo”, tanto che sarà dotato anche di ascensori. Il Gruppo Consiliare “Uniti per Cervinara” chiede chiarezza e mantenendo tutte le perplessità circa la regolarità degli atti deliberati, ha chiesto alle autorità competenti, compreso il prefetto di Avellino di fare luce sulla situazione e di sospendere i lavori già in corso.

La risposta arrivata dal responsabile del settore tecnico del comune di Cervinara viene ritenuta dai quattro consiglieri di opposizione sorprendente, incompleta e lacunosa, tanto che mette in discussione che la zona in questione sia stata riservata ai morti della “Spagnola”. Il capogruppo di Uniti per Cervinara, il generale Domenico Cioffi che è anche un medico, attende fiducioso le risposte degli organismi interpellati, e torna a chiedere per il cimitero comunale trasparenza tecnica e amministrativa.

ALESSIA RUSSO