Pietrelcina sempre più green e hi-tech Enti

A Pietrelcina, nel centro storico, il rione “Castello” - luogo di nascita di S. Pio - zona di pellegrinaggio di milioni di fedeli da tutto il mondo alla ricerca di un personale plastico contatto con il Mistero che lì si è rivelato, a rievocare maggiormente questa suggestione vi saranno degli interventi.

Si sta concludendo, infatti, l’iter per l’appalto di riqualificazione degli immobili che, con bando comunale, con fondi del PSR, il quale prevede per i privati aderenti il rifacimento delle facciate a totale carico dei fondi pubblici e la sostituzione delle lampade esistenti conle luci a LED e luci di “accento”, che evidenzieranno i luoghi oggetti di visita; attualmente è possibile osservare l’illuminazione del costone roccioso da cui si erge la Chiesa di Sant’Anna, ben evidente anche dalla vicina Paduli.

Pietrelcina si prepara a divenire sempre più green ed, a tal proposito, vi saranno anche interventi mirati a piantare, ove possibile, piante floreali. Questa iniziativa si estenderà anche all’altro versante del centro storico, ovvero fino al rione “Riella”, sede del nascente museo civico, in cui già è avvenuto un eccezionale recupero di due comparti composti da vecchi ruderi con la collaborazione fattiva dei Beni Culturali, e con i fondi percepiti dall’alluvione sta per terminare la bonifica del torrente a valle con la costruzione del nuovo ponte “Santaddieci”.

Per contribuire alla suggestione, poc’anzi citata, nelle stradine del “Castello” già da un po’ di tempo sono state inserite frasi di Padre Pio - un’idea di Cristina Gradin, artista e professoressa di restauro presso l’Università di Venezia e collaboratrice presso la scuola di restauro dell’Università di Firenze - che indurranno attraverso la loro lettura alla riflessione ed alla consapevolezza di vivere un’esperienza di arricchimento spirituale.

La città si prepara a rapportarsi con il nuovo mondo, divenendo anche più hi-tech: vi sarà, infatti, installato, per ogni sito sul territorio il QR-CODE in diverse lingue per avere maggiori informazioni.

Sempre nel centro storico è stato già restaurato, inoltre, il vecchio frantoio presso la casa natale del piccolo Francesco, grazie al prezioso intervento della Provincia che ha già espletato la gara per la gestione che, oltre al punto informazione per l’intero Sannio nei locali sovrastanti, sarà successivamente installata una sceneggiatura virtualizzata di scene degli usi e costumi dell’epoca. Un’ulteriore riqualificazione sarà realizzata presso l’adiacente zona “Pantaniello” (dove è situato il pozzo storico che dà inizio al “Cammino del Rosario”) con i fondi del terremoto: inizieranno i lavori dell’immobile destinato ai giovani di Pietrelcina che si impegnano nelle varie associazioni per il volontariato, la crescita sociale e culturale della comunità.

In quest’area chissà magari vi saranno nuovi fondi anche per i rinvenimenti di reperti storici, lì individuati, dal locale Archeoclub, che contribuirebbero a fare ulteriore luce sulla storia di Pietrelcina.

Questi luoghi hanno funto sempre da sfondo al presepe vivente, il quale quest’anno si è fatto carico di messaggi importanti, portando all’inaugurazione gli operai della Whirpool e dell’ILVA che simbolicamente rappresentano la sofferenza e la marginalità del nostro meridione, martoriato dalla crisi e dalla inanità della classe dirigente con l’insensibilità di un capitalismo selvaggio ed irresponsabile, e tra gli altri la partecipazione di tante autorità tra cui il procuratore antimafia Cafiero De Raho (particolarmente affezionato a Pietrelcina), il pm neo-eletto al CSM Antonio D’Amato, il magistrato Giovanni Tartaglia Polcini, il generale dei carabinieri Stefanizzi. A benedire i partecipanti ed i convenuti è stato S.E. Piazza, vescovo di Sessa Aurunca, nostro conterraneo e grande devoto di S. Pio.

MIRIAM MASONE

Foto di Lucia Gangale