Un'altra panchina rossa contro la violenza sulle donne. Manifestazione il 25 novembre al Rione Libertà di Benevento Enti

Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sarà installata a Benevento una panchina rossa: un simbolo per dire NO alla violenza sulle donne.

Non sarà certo sufficiente una panchina rossa per contrastare un triste fenomeno - dichiara Patrizia Callaro, consigliera delegata alle Pari Opportunità -, ma con questo gesto vogliamo ribadire che tale violenza non può essere ritenuta un fatto privato o conseguenza di specifiche circostanze, ma che invece è legata ad un’atavica prevaricazione dell’uomo sulla donna che va sicuramente combattuta.

Lo scorso anno - aggiunge - la panchina rossa fu installata di fronte alla Questura ed il Tribunale di Benevento, per simboleggiare i baluardi a difesa delle donne che decidono di denunciare gli episodi di violenza subiti. Quest’anno si è invece scelto di posizionarla nel piazzale antistante alla Chiesa della SS Addolorata del Rione Libertà. Il luogo dove ha vissuto Miriam Cavalluzzo, una nostra giovane concittadina, promessa dello sport nazionale e Raffaella Ranauro, vittime di tale assurda violenza.

Quella panchina rossa - spiega la delegata alle Pari Opportunità - sarà il simbolo del “posto occupato” da chi è stata portata via dalla violenza; sarà il monito per difendere i diritti delle donne contro la violenza di genere. Oltre a Miriam e Raffaella, una targa ricorderà anche il numero nazionale antiviolenza, il 1522. Una panchina, dunque, disegnata in collaborazione con alcuni dipendenti del comune di Benevento e dalla sig. ra Giulia Lashchuk, intesa non solo come strumento di ricordo e riflessione, ma anche come punto di informazione per chi vuole intraprendere un percorso di sostegno in questo ambito.

Auspico che alla manifestazione, che si terrà mercoledì 25 novembre alle ore 11.00, oltre a tutte le donne sensibili al tema, possano partecipare anche le rappresentanti politiche, amministrative ed istituzionali. Non solo per ribadire il loro personale impegno negli ambiti di riferimento, ma anche per affermare la volontà di lavorare comunemente per combattere questo dilagante fenomeno: a prescindere dalle appartenenze o dai posizionamenti politici.

Un particolare ringraziamento - conclude la Callaro - sento tuttavia di rivolgere al sindaco Mastella, che costantemente incoraggia il mio lavoro di delegata alle Pari Opportunità, e all’assessore Gerardo Giorgione, per avere immediatamente accolto ed assecondato questa mia richiesta”.