E' fiore all'occhiello di Pietrelcina. Al via la 41esima edizione della ''Sagra del Carciofo'' Eventi

L’Italia è il maggior produttore mondiale di carciofi, difatti, la sua coltivazione occupa circa il 35% del valore mondiale. Il carciofo è una tipica pianta mediterranea e cresce soprattutto nel sud del Paese. 

La produzione di carciofi è peculiare anche nel Sannio, ai piedi del Fortore, tra le colline pietrelcinesi, nei pressi del fiume Tammaro. Un tempo le terre in quei luoghi erano piuttosto povere e l’agricoltura era destinata unicamente al tabacco e al grano, l’unica coltura ortiva resistente da cui si traeva profitto era il carciofo pietrelcinese.

Riconosciuta la ricchezza della pianta, intorno al 1840, la produzione viene incrementata in appezzamenti non molto ampi, localizzandola ove le situazioni pedo-climatiche influenzano lo sviluppo del carciofo da rendorlo un prodotto pregiato. La coltivazione nelle campagne pietrelcinesi, dal dopoguerra, era eseguita da circa 80 produttori, i quali destinavano una superficie stimata tra i 40-50 ettari alla carciofaia.

I carciofi di Pietrelcina si confezionano come dei veri e propri bouquet, secondo un’antica tradizione ogni mazzo consiste in quattro “mammarelle”, cioè i capolini centrali, legati dai giunchi: questo procedimento è denominato “ammazzamento”.

Finalmente nel 1976 Pietrelcina, consapevole del suo prodotto prestigioso, dà vita con il patrocinio della Pro Loco alla Sagra del Carciofo, la quale si svolge nel mese di maggio e si dà l’opportunità di far conoscere il carciofo autoctono attraverso la sua degustazione.

Quest’anno vi sarà la 41ª edizione di questo appuntamento primaverile, l’11 maggio ore 20.30. Dario Faiella, segretario della Pro Loco di Pietrelcina, ci racconta con orgoglio la dedizione dei pietrelcinesi per questa festività: “La Sagra del Carciofo è da sempre il fiore all’occhiello della nostra associazione, mirata alla promozione del territorio e noi - insieme al presidente Mastronardi - con impegno ci dedichiamo a questo evento quarantennale”.

Faiella ne approfitta per invitare i giovani pietrelcinesi ad avvicinarsi alla Pro Loco “per lavorare sinergicamente, affinchè si possa far spazio a idee sempre più innovative e stimolanti per la crescrita della nostra cominità”.

Il sapore autentico del carciofo pietrelcinese, ha suscitato interesse in Slow Food - un’associazione internazionale no profit impegnata nella valorizzazione del cibo, nel rispetto di chi produce - che sta interagendo con l’Amministrazione di Pietrelcina per poter disporre di un disciplinare per tipizzare il prodotto secondo le sue peculiarità, originalità, nel rispetto della tradizione e dell’ambiente allo scopo di farlo conoscere ed apprezzare per le sue qualità organolettiche e per le sue proprietà benefiche.

MIRIAM MASONE