Musica e fede a ''Una voce per Padre Pio'' Eventi

Il format “Una voce per Padre Pio”, ideato dal produttore Enzo Palumbo, è giunto alla XX edizione. Esso coniuga musica, poesia, fede, testimonianza vissuta, profumata di Vangelo, intrisa di vita cristiana, modellata dagli incomparabili esempi del frate pietrelcinese, per edificare nel terzo millennio la “Civiltà dell’Amore”.

Il sagrato della chiesa della Sacra Famiglia, in Pietrelcina, ha rappresentato l’ideale quinta scenografica, per registrare la trasmissione televisiva dalla Rai, “Una voce per Padre Pio”, preceduto dallo stacco dell’orchestra “Le voci del Sud”, diretta dal Maestro Alterisio Paoletti, originario di Montefalcone in Valfortore.

L’ingresso del presentatore Flavio Insinna, accompagnato due testimonial d’eccezione, i bambini Mirian e Mattia, ha dato inizio alla serata solidale, lanciata sovente al numero 45531. Sul palcoscenico si è esibito il “CORO MILLE E UNA VOCE”, con “Volare” accompagnato da Gabriele Cirilli.

In scaletta Albano interpreta un suo cavallo di battaglia “Nel Sole”, il cantante di Cellino San Marco in duetto con Romina Power ha proposto un brano scritto nel ’70: dal titolo “Io ti cerco”. Gloria Guida si cimenta con un successo di Jovanotti “A te”, mentre la Tatangelo canta “Il cielo in una stanza”. Lina Sastri con “Napule è”, di Pino Daniele, emoziona il pubblico. La serata si è conclusa con “Pregheró”, brano eseguito da Leonardo De Andreis.

Non sono mancate le toccanti testimonianze, per esaltare la fede, per ricordare san Pio, per toccare la terra con il cielo. Flavio Insinna nel salotto sotto le stelle di Pietrelcina ha intervistato mons. Dario Viganò, Lino Banfi, Albano e Romina, Gloria Guidi, Stefania Sandrelli, Michele Placido. La presenza di san Pio nei racconti esistenziali, legati ad eventi particolari e la devozione radicata nella famiglia di appartenenza, sono la traccia ininterrotta della spiritualità del cappuccino pietrelcinese più noto del ‘900.

La storia di Yohan, un bambino adottato da Antonella Illiano, guarito dal cardiochirurgo Guido Oppido del Monaldi di Napoli con la sua equipe medica, affetto da una malattia congenita, manifesta il volto dell’amore senza misura, dell’attenzione all’altro, il senso autentico dell’essere cristiano, emulato da san Pio con la preghiera, con il sacramento della riconciliazione e la recita del rosario alla Vergine Maria.

La raccolta dei fondi per eliminare le diseguaglianze sociali, per ritrovare la speranza, per edificare ospedali, per donare un sorriso ad uomini, a donne, a bambini ed a ragazzi, che vivono in condizioni aberranti e in un clima di violenza, si muove in una prospettiva di volontariato senza alcun interesse di sorta, solo per vivere la dimensione della vita con gli occhi aperti ad un mondo, chiuso dagli occhi dell’indifferenza. La trasmissione “Una voce per Padre Pio”, è stata mandata in onda il 5 luglio in prima serata.

NICOLA MASTROCINQUE