UniFortunato: il 14 aprile primo evento del progetto ''Vincerò'' Eventi

L’Università “Giustino Fortunato”, in collaborazione con il CONI, prosegue per il terzo anno consecutivo il progetto «VINCERO’», con l’obiettivo di diffondere nelle scuole i valori dello sport, che rappresentano una corretta filosofia di vita.

Ideatore dell’iniziativa Mario Collarile, delegato provinciale del CONI e docente di “Ordinamento sportivo e deontologia” presso l’Università “Giustino Fortunato”, autore anche dei due libri: “VINCERO’ : studio + allenamento = vittoriA” e “VINCERO’ 2 : fiabe vere dello sport”, presentati nel Festival Benevento Città Spettacolo” con un testimonial d’eccezione: il campione del Mondo di pugilato Patrizio Oliva.

Il primo evento di questo terzo anno è previsto per mercoledì 14 aprile 2021 alle ore 16.00 in videoconferenza, per la quale sono previste migliaia di partecipazioni.

Collarile parlerà della “sfida”, l’essenza dello sport, per raccontare infine la fiaba vera di un atleta che è stato la personificazione della sfida: Pietro Mennea.

Seguiranno le interviste del giornalista Alfredo Salzano a Manuela Olivieri moglie del compianto Pietro Mennea, al difensore del Benevento calcio Luca Caldirola e all’esperto formatore subacqueo e Spazio legalità Salvatore D’Alessandro.

L’Università ‘Giustino Fortunato’ - ha dichiarato il rettore Giuseppe Acocella che aprirà l’incontro - intende sancire con questa iniziativa l’interesse a sviluppare attenzione per il mondo dello sport tanto nella sua dimensione di centrale attività educativa e civile, quanto nell’aspetto della formazione per l’incremento dell’attività fisica al fine della salute privata e pubblica.

La presenza dell’avvocato Manuela Olivieri Mennea assume per noi un valore particolare, tanto perché Pietro Mennea ebbe come noi speciale attenzione per i giovani e per l’educazione all’attività fisica e sportiva, quanto per la dedizione esemplare che dimostrò per l’impegno e per il sacrificio.

Custodisco tra le mie vecchie carte - ha aggiunto Acocella - un numero di ‘Sport illustrato’ di oltre mezzo secolo fa, che richiamava l’attenzione su uno sconosciuto ragazzo di Barletta in maglietta e calzoncini che prometteva - insieme al suo - il riscatto per l’intero Sud grazie alle sue doti di velocista. Così è stato.

Ho conservato quel numero di ‘Sport illustrato’ - ha concluso il rettore Acocella - con l’immagine a colori di Pietro Mennea, che guarda oltre l’orizzonte della pista, come monito, tanto per l’impegno sulle piste d’atletica quanto, più tardi, su quelle lavorative e professionali”.