A Natale regaliamoci un sorriso In primo piano

E’ tornato dicembre. Ancora una volta ha fatto il suo ingresso quel freddo umido che preannunzia il Santo Natale.

Il periodo più bello dell’anno, lungamente atteso da studente, da quando svolgo la professione forense è divenuto un incubo, dovendomi districare tra molteplici pagamenti. Saldi, acconti, cassa previdenza, etc.

Tasse, imposte, contributi, balzelli vari e cotillon.

Anche lo Stato in questo periodo vuol farti sentire che non sei solo, che non si dimentica di te. Purtroppo.

Molti anni fa l’attesa dell’evento era costellata da sana euforia. Le persone, come formiche impazzite, si riversavano freneticamente nei negozi per gli acquisti dei regali dell’ultima ora. Stanche, ma sorridenti, si scambiavano fugaci auguri per strada mentre cercavano di non perdere sottobraccio la moltitudine di pacchi, pacchetti e pacchettini.

Oggi l’attesa è, come il resto dell’anno, tristezza che traspare negli occhi della gente, senso di impotenza e di rassegnazione, insperata speranza che a nuttata adda passà.

Non c’è più quell’atmosfera, quasi magica, del Natale che si avvicina e che si respira nell’aria.

La festa più bella dell’anno non si vive più, si subisce come una scadenza fiscale.

E’ vero: non ci sono i soldi, le aspettative, la tranquillità di una volta.

Ma siamo ancora qui, con i nostri affetti, difetti, affanni, illusioni da condividere con quelle pochissime persone che sentiamo veramente famiglia, il focolare dell’anima.

C’è un regalo dal costo impareggiabile che ognuno può farsi e fare: il sorriso.

Sì, a Natale regaliamo a noi ed agli altri un bel sorriso sereno, carico di euforia, di gioia, di ilarità, di spensieratezza.

Chiudiamo gli occhi ed il miracolo avverrà.

Sentiremo di nuovo il suono delle ciaramelle e delle zampogne dei pastori che un tempo percorrevano la città, quel buon profumo di pesce del cenone della vigilia, rivivremo l’immancabile tombolata e la processione per deporre il Bambino appena nato.

Facciamo rinascere il bambino che è in noi e sono sicuro che sarà un bel Natale.

Buon Natale a tutti.

UGO CAMPESE