Benevento Calcio, anche la ''pratica'' Frosinone è un ricordo. Il ''Vigorito'' è un tabù per tutti In primo piano

Questo Benevento è veramente una squadra da record e nessuno riesce più a fermarlo. Neanche il Frosinone di Nesta c’è riuscito, anche se fino alla fine i ciociari hanno cercato di rendere amaro il Natale agli appassionati tifosi della “Strega”, che anche questa volta sono corsi numerosi allo Stadio, tanto che per la prima volta in questo torneo è stato superato il numero delle 10.000 presenze. Ed alla fine della gara tutti, in risposta agli oltre 300 tifosi giunti da Frosinone, hanno potuto intonare “la capolista se n’è andata”.

E’ proprio così, anche se mancava soltanto l’ufficialità dei numeri: oramai nessuno può togliere il titolo di campione d’inverno a Maggio e compagni, salomonico quanto si vuole ma importante. Ora le altre squadre sono staccate sempre di più, ed a questo punto sembra quasi che la “Strega” voglia fare un campionato a sè. Anche se nel girone di ritorno gli ostacoli da superare saranno tanti. Per ora, però, va bene così, bisogna accontentarsi.

Certamente non era facile la gara contro il Frosinone, e questo alla vigilia si sapeva e proprio per questo Inzaghi aveva avvisato tutti. Del resto, non a caso l’undici di Nesta occupa una invidiabile posizione di classifica, e punta alla promozione diretta oppure ai play off. I laziali, però, hanno trovato sulla propria strada un Benevento che sembra non volersi più fermare, e sono bastati venti minuti per dare continuità alla serie positiva, grazie ad un rigore messo a segno dallo specialista Viola. Poi per tutto il primo tempo i giallorossi hanno tentato in tutti i modi di chiudere la gara, senza riuscirci. Nella ripresa è venuto fuori il Frosinone, ha avuto anche qualche occasione per pareggiare, ma nel finale ancora il Benevento ha avuto qualche buona occasione per raddoppiare.

E proprio in questa occasione è venuta fuori la grinta di Maggio e compagni, ma il resto l’ha fatto l’intelligenza di Inzaghi, che con alcuni cambi quanto mai opportuni, come quello di Tuia che ha sostituito Viola, ha permesso ai giallorossi di conquistare una nuova vittoria.

Ed a nulla sono serviti al Frosinone i quasi dieci minuti di recupero. Dovuti per l’infortunio all’arbitro Marinelli, che è stato sostituito dal quarto uomo Robilotta. A ciò, dobbiamo aggiungere il guasto alle torri faro, che hanno fatto durare la partita ben oltre i 90’ regolamentari.

Nessuna novità per quanto riguarda l’undici iniziale, con la prevista presenza di Hetemaj al posto di Tello rispetto all’undici andato in campo a Livorno. Anche contro i laziali imperforabile la difesa con Antei e Caldirola centrali, e Maggio e Letizia sulle fasce, ancora una volta tra i migliori in campo. Poi, quando Nesta ha scelto di far scendere in campo tre attaccanti, pronta la risposta di Inzaghi di richiamare Viola e mandare in campo Tuia. A centrocampo anche questa volta il faro è stato Schiattarella, mentre Hatemaj ha recuperato tantissimi palloni. Come sempre perfetta la prestazione di Viola. In appoggio a Coda, che si e sacrificato tantissimo anche in fase di contenimento, sono stati utilizzati prima Kragl e Sau, poi nell’ultima mezz’ora Insigne ed Improta.

Ora neanche il tempo di godersi l’ennesimo successo che già si pensa alla gara contro il Chievo Verona in programma per giovedì 26. Certamente sarà un’altra battaglia! Ma il calendario non permette riposi né cali di tensione.

GINO PESCITELLI