Benvenuto Presidente In primo piano

Nell’esprimerle il nostro più caloroso benvenuto in terra sannita, mentre le manifestiamo tutta la nostra simpatia umana e politica, non possiamo non confidarle la nostra delusione perché quella che poteva essere una sua vera visita alla città si è poi tradotta in una sorta di visita lampo.

E’ vero che lei, avendo scelto di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico della nostra amata Università, carica questo evento di un significato che va oltre. Ed è anche un segno forte di attenzione per una città ed una provincia che non stanno vivendo uno dei momenti migliori della loro storia.

Sarebbe piaciuto a noi operatori dell’informazione locale e quindi autentici interpreti e conoscitori del territorio e delle sue problematiche, rappresentarle in modo più diretto le nostre non più differibili necessità.

Avremmo voluto dirle che qui la fuga dei giovani che abbandonano il nostro territorio e che ora cominciano anche a convincere genitori, fratelli e sorelle, ci fa intravvedere quale futuro ci attende. Ed ancora che forse non vale più la pena di attendere il completamento di quelle opere fondamentali per lo sviluppo da troppi anni attese. La nostra gente qui è stanca e sfiduciata e sembra aver perso anche la voglia di abbozzare una benché minima manifestazione di protesta che sarebbe più che legittima. Da noi non è mai nato alcun movimento protestatario tipo NO TAV. Qui mai una barricata, mai una violenza contro le istituzioni che pure non hanno mai brillato.

Le ricordo che, quando nel 1950 venne a visitare la città l’allora presidente Einaudi, fu accolto con grande rispetto e calore umano, eppure al referendum Monarchia-Repubblica di appena quattro anni prima il Sannio si era espresso a grande maggioranza a favore della monarchia!

Il nostro senso di responsabilità, la nostra mitezza, il nostro senso delle istituzioni meritano la sua considerazione. Siamo certi che con la discrezione che le è propria, ma anche la concretezza che la distingue, si spenderà per il nostro Sannio.

Noi ci contiamo e siamo certi che non ci deluderà.

GIOVANNI FUCCIO