Il Coronavirus non ci fermerà In primo piano

In un quadro che muta rapidamente a causa del diffondersi del Coronavirus, sia a livello mondiale che nazionale e locale, vediamo come si presenta la situazione nel Sannio beneventano mentre andiamo in stampa con il quindicinale cartaceo.

I due nosocomi cittadini - il “San Pio” e il Fatebenefratelli - hanno attivato dei percorsi autonomi, dedicati alla gestione di una possibile emergenza da Covid-19, per cui al “San Pio” è stata allestita una tendo-struttura nei pressi del pronto soccorso, attrezzata all’interno con tutto il necessario per visitare l’ammalato e tenerlo in osservazione, per poi decidere se seguire il percorso interno e quindi fare tutte le attività di diagnostica, oppure se il paziente può tornare a casa.

Sempre nei pressi del pronto soccorso e a pochi metri di distanza dalla tendo-struttura, inoltre, il nosocomio sannita si è attrezzato di una ulteriore tenda per l’accoglienza dei familiari.

Misure a cui si aggiunge, poi, la dotazione di tutti i dispositivi, come mascherine, camici e kit per i tamponi oltre ad un macchinario di ultima generazione che consente di sanificare tutti gli ambienti così da fare una prevenzione attiva.

Parimenti, al Fatebenefratelli è stato situato un camper in via Francesco Paga, ovvero dinanzi l’ingresso del pronto soccorso, per organizzare al meglio il Triage nell’eventualità che giungano casi sospetti, in questo modo sarà possibile ridurre al minimo il contatto dei pazienti con altri individui, in attesa del trasferimento presso un ospedale con l’Uoc di malattie infettive.

Anche la Chiesa beneventana, facendo propria l’esortazione della Conferenza Episcopale Italiana ed in piena collaborazione con le competenti Autorità dello Stato e della Regione, ha diramato le seguenti indicazioni di opportunità sulle norme igieniche da adottare nelle chiese, ovvero: togliere l’acqua benedetta dalle acquasantiere, astenersi momentaneamente, nelle celebrazioni, dallo scambio di pace e ricevere la Comunione sulla mano, secondo le norme liturgiche.

Luigi Barone, presidente del Consorzio Area Sviluppo Industriale della provincia di Benevento, a proposito della diffusione del Coronavirus, ha chiesto alle aziende insediate nell’agglomerato Asi di Ponte Valentino di tracciare i flussi dei mezzi di trasporto e comunicarli quotidianamente al Consorzio, oltre che di attivare tutte le misure e procedure indicate dal Consiglio dei Ministri (Decreto Legge 23 febbraio 2020, n. 6) in materia di contenimento e gestione dell’emergenza al fine di garantire la massima sicurezza delle imprese e dei lavoratori.

Tutta una serie di eventi culturali cittadini, come ad esempio l’inaugurazione della mostra su Caravaggio, il Festival Filosofico del Sannio, oppure Stregonerie - Premio Strega tutto l’anno (questi ultimi due già avviati con successo e calendarizzati nell’arco di settimane e mesi), giocoforza, hanno dovuto rinviare a data da destinarsi i loro appuntamenti, proprio per evitare i contesti di aggregazione e considerando altresì la provenienza di alcuni relatori e ospiti dalle zone d’Italia sottoposte a prescrizioni e limitazioni anche in via precauzionale.

Capitolo scuole: innanzitutto gite e viaggi di istruzione sospesi, poi, tanto le scuole comunali, quanto quelle provinciali e private, spalmate su tutto il territorio sannita, comprese l’Università degli Studi del Sannio, l’Università Giustino Fortunato ed il Conservatorio “Nicola Sala”, hanno osservato delle giornate di chiusura per consentire la sanificazione e disinfezione degli immobili.

Ma, al momento, quanti sono i casi di Coranavirus qui da noi?

Il primo caso ufficiale spetta ad un militare 22enne di Guardia Sanframondi, “reo” di essere tornato a casa dal milanese insieme alla ragazza casertana risultata contagiata dal Covid-19.

Il giovane, che già si era sottoposto all’autoquarantena, è risultato anch’egli positivo al Coronavirus.

Il secondo caso, invece, riguarda una ragazza di San Salvatore Telesino.

A darne conferma è il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, attraverso il proprio profilo facebook: C’è un secondo caso positivo in provincia di Benevento. Si tratta di una ragazza di San Salvatore Telesino. Probabile contagio dal ragazzo venuto dal nord. Detto questo, le autorità sanitarie stanno facendo il loro lavoro, per il quale siamo grati, con intelligente dedizione. Nessuno perda la calma, il caso è sotto controllo”.

A Guardia Sanframondi, insieme ai Comuni limitrofi di San Lupo, San Lorenzo Maggiore, Castelvenere, Telese Terme e San Salvatore Telesino, scuole di ogni ordine e grado chiuse, manifestazioni pubbliche sospese e limitazioni alle attività commerciali fino al 7 marzo.

Sotto osservazione, invece, due ragazzi tornati ad Apollosa e che hanno la residenza a Casalpusterlengo, uno dei focolai italiani del virus.

Resta alta l’attenzione, ma senza creare allarmismi, anche Sant’Agata de’ Goti, per la presenza in contrada Bagnoli di un cittadino che insegna proprio a Casalpusterlengo, come sono sotto controllo gli studenti dell’Istituto “A. M. de’ Liguori” di ritorno giorni fa da una gita a Milano e Verona, due città, come è noto, interessate da casi di Coronavirus.

Sempre “sotto osservazione”, poi, perché provenienti da zone in cui ci sono stati dei contagi, altre tre persone dislocate in due centri: del Tammaro e del Fortore.

Tutti i sindaci del Sannio, infine, con un’ordinanza urgente hanno disposto che le persone interessate da spostamenti, da e verso le zone nelle quali risultano presenti focolai di diffusione del Covid-19, devono immediatamente comunicare i loro spostamenti, la data di partenza e di ritorno dalle zone. L’obiettivo è quello di consentire alle autorità sanitarie di predisporre e porre in essere tutte le precauzioni necessarie previste.

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it

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ULTIM’ORA

Il Governo italiano per il momento ha deciso di chiudere le scuole in tutta Italia da giovedì 5 marzo a sabato 14, con ritorno in classe lunedì 16 marzo. Ma come si è visto nelle regioni «pilota» del Nord, dove le scuole sono già alla seconda settimana di chiusura, dipenderà dall’evoluzione del contagio. Non è affatto escluso che, alla luce di ulteriori valutazioni da parte degli esperti dell’Istituto superiore di Sanità, il Governo decida di rinviare ulteriormente l’apertura.

Mercoledì 4 marzo è terminata la quarantena dei due giovani residenti a Casalpusterlengo che erano tornati ad Apollosa lo scorso 18 febbraio per problemi familiari.