LA CELEBRAZIONE DEL 25 APRILE A BENEVENTO In primo piano

Il corteo partito da Piazza Colonna con lo striscione dell’ANPI provinciale, sostenuto dai suoi membri, si è snodato per Viale Principe di Napoli fino a raggiungere Piazza Roma. Una grande partecipazione per celebrare il 25 aprile, per non obliare la memoria, ma soprattutto per percorrere sempre i sentieri di libertà, negli ampi spazi della democrazia.

Dietro l’ANPI gli Scout che hanno colorato di azzurro il percorso con immenso entusiasmo, guidati dai loro capi provenienti dalla città e dai gruppi della provincia. Nel folto corteo la CGIL, le sezioni ANPI Alto Tammaro, Valle Telesina, della Valle Caudina, di Benevento.

Il Comune di Benevento è stato rappresentato dall’assessore alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini. Al corteo hanno partecipato alcuni rappresentanti del PD, tra cui la segretaria provinciale Filomena Marcantonio, consiglieri comunali, l’associazione Civico 22, l’Arci, Libera, AVS, Cisl, Uil, Comitato Sannita Acqua bene comune, ACLI, il Laboratorio per la felicità pubblica, l'Azione cattolica nonché il segretario provinciale della Cgil Luciano Valle.

La banda musicale ha eseguito brani strumentali per la manifestazione e naturalmente Bella Ciao.

Sul palco in Piazza Roma. Dario Melillo, responsabile organizzativo ANPI, ha rivolto un indirizzo di saluto ai presenti, alle associazioni, con riflessioni inerenti il 25 aprile, introducendo l’anniversario della Liberazione.

Sono intervenuti l’assessora Antonella Tartaglia Polcini, Teresa Simeone, vice-presidente ANPI, provinciale, il laboratorio transfemminista, due ragazzi dell’Agesci, sono declamate letture sulle Resistenza ed infine Erminio Fonzo.

Ha terminato il presidente dell’ANPI Amerigo Ciervo, in un passaggio ha evidenziato l’importanza della memoria: “Anche la toponomastica assolve alla medesima funzione. Prendiamo con soddisfazione e per questo ringraziamo il comune di Benevento, della decisione presa ieri dalla giunta di intitolare l'area dove sempre abbiamo concluso il nostro corteo a Giacomo Matteotti”.

Inconclusione Amerigo Ciervo ha rimarcato: “Continuiamo a mobilitarci per un 25 aprile straordinariamente partecipato. É' la festa di tutte le italiane e di tutti gli italiani. Delle loro radici e del loro futuro. Ricordiamo sempre i combattenti per la libertà, i loro sogni di democrazia, di uguaglianza e di felicità. La loro utopia. Ricordiamo il loro desiderio di portarli avanti con coraggio e con tenacia, portando nel cuore la speranza di un paese più civile, più giusto più solidale. Un paese diverso rispetto al nero verminaio apparecchiato dal fascismo. Se ci prenderemo cura del nostro paese, così come si presero cura del paese portato al disastro dal fascismo i partigiani e le partigiane di ottant'anni fa, potremo ancora coltivare la speranza di un mondo diverso. Di un mondo migliore”.

Viva la Resistenza, Viva La Repubblica, Viva la Costituzione.

 NICOLA MASTROCINQUE


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