Mastella punta su De Luca In primo piano

Alla fine Clemente Mastella può sorridere, perché ha ritrovato una maggioranza che gli permetterà di approvare, senza troppi affanni, bilancio e conto consuntivo, e, nello stesso tempo, guardare con più fiducia all’ultimo anno di mandato (coronavirus permettendo). Poi nella prossima primavera, quando si dovrebbe andare al voto per il rinnovo amministrativo, deciderà se tentare il bis con una “squadra” tutta rifatta (come, forse, è nelle sue prospettive almeno per ora) o fare…il nonno a tempo pieno, come a lui tanto piace. E può sorridere anche il presidente della Provincia Di Maria, dopo che Domenico Parisi è tornato in orbita maggioranza, ed il sindaco di Telese Terme, Carofano, gli ha assicurato, il suo apporto. Insomma, può dormire sonni tranquilli.

Insomma per il duo Mastella - Di Maria, sempre più uniti e compatti, uno scenario più certo e sicuro, forse anche perché la crisi epidemica ha cambiato fortemente le carte in tavola, anche sotto il profilo politico.

Da che è dipeso questo? Se diamo uno sguardo al profilo prettamente politico certamente ha contribuito tantissimo l’inatteso ritiro dalla scena di Claudio Mosè Principe, che ha prima architettato una vasta fronda sia al Comune che alla Provincia, mettendo in subbuglio le due istituzioni, ma alla fine il suo progetto si è sciolto come neve al sole. Ma un fatto del genere molti lo avevano prospettato.

Così Mastella ha potuto “riabbracciare” Anna Rita Russo ed Adriano Reale (che, del resto, si erano candidati con “Noi Sanniti”), e molto presto anche Angelo Feleppa sarà dalla sua parte, con il gruppo “Cittadini protagonisti”, voluto da Claudio Principe, che potrebbe anche non andare in archivio, ma restare “costola” della maggioranza, che conterebbe sui 18 voti per approvare il bilancio, anche se ci saranno con i mutui.

Ed in questa nuova fase, Antonio Capuano è stato eletto nuovo presidente della Commissione Attività Produttive, anche grazie all’astensione di un paio di consiglieri del Partito Democratico. Ed anche questa decisione sta facendo discutere, forse in vista delle Regionali.

A questo punto non resta che attendere il ritorno, dopo tanti mesi, nell’aula consiliare, anche perché sono tanti gli argomenti da trattare. Ed è quasi certo che prima dell’assise per licenziare il bilancio (forse a metà giugno) ci siano un paio di sedute per trattare non soltanto i temi dell’emergenza ma anche altri. Una cosa, però. È certa: i mutui per il bando periferie non mettono più a rischio il quorum che servirà. A questo punto, però, bene farebbe l’amministrazione ad affrontare i problemi giornalieri della città, ad iniziare da quello in cui sono ridotte un po’ tutte le strade. Oggi per camminare, sia a piedi che in macchina, occorrono veri e propri slalom! Insomma, pensare anche allo stato della città e non soltanto all’emergenza sanitaria diventa quasi un obbligo!

REGIONALI

Ancora in alto mare la data del voto, ma è difficile che tutto possa avvenire a luglio, quindi quasi certamente si voterà in autunno, casomai unificando amministrative e referendum. Per votare a luglio, con listini bloccati, occorrerebbe una modifica costituzionale che sarebbe complessa. Appuntamento, quindi, ad ottobre o novembre.

A questo punto per le Regionali, con i 5 Stelle nel guado che non sanno che fare, ogni scenario è aperto in Campania.

Il centrosinistra punta fortemente sulla riconferma di De Luca, in grande spolvero a livello di sondaggi in questi ultimi mesi grazie all’emergenza, mentre nel centrodestra la candidatura di Caldoro viene messa sempre più in dubbio da parte della Lega. Anzi negli ultimi giorni il nome scelto da Forza Italia ha avuto un forte “niet” da parte di Salvini, che vuole un uomo appartenente alla società civile (punterebbe sul magistrato Catello Maresca). Forza Italia, però, tiene duro e continua a ripetere che, secondo gli accordi presi a suo tempo, la scelta per la Campania toccherebbe agli “azzurri”. Ma anche in Forza Italia non tutti vorrebbero lo stesso “cavallo” scelto da Berlusconi. E sembra che nelle ultime ore in un faccia a faccia tra Salvini a Berlusconi il leader della Legga abbia confermato al “cavaliere” che il candidato - presidente spetterà a Forza Italia, ma bisogna puntare su un nome diverso da quello di Caldoro.

Nel Sannio dalla parte di De Luca si è già schierato in modo chiaro anche Mastella, così la moglie, senatrice di Forza Italia, si trova tra due fuochi. I vertici regionali di Forza Italia sarebbero in forte pressing su Mastella, parlano già di epurazione dei fedelissimi del primo cittadino, ma il sindaco è stato quanto mai chiaro: “Non si tratta di un fatto politico, dove c’è la Lega di Salvini non ci sarò io, e questo deve essere chiaro a tutti”. Intanto un primo scenario già si è realizzato: il vertice sannita di Forza Italia è cambiato, con Mauro che è stato destituito, mentre nel Sannio è tornato di attualità Fulvio Martusciello.

Da parte loro i “salviniani” sanniti hanno già fatto sentire la propria voce contro la posizione di Mastella.

Ora resta da vedere come si posizioneranno le “truppe” mastelliane, ma indubbiamente nel Sannio l’attuale “governatore” potrebbe trovare un forte appoggio per tentare la riconferma.

GINO PESCITELLI