Pace, speranza e fraternità nel nome di San Francesco e San Pio sul Treno Storico Benevento-Pietrelcina-Assisi In primo piano

Nella quotidianità i ritmi incalzanti sono scanditi dagli impegni ed impediscono di rallentare la nostra vita. L’andatura lenta del treno storico, invece, è senza ombra di dubbio un elogio alla lentezza, una sorta di filosofia esistenziale ormai quasi dimenticata.

E’ venerdì, 6 dicembre, una giornata non particolarmente pungente, si registra una temperatura anomala rispetto alla stagione. La stazione di Benevento adornata con temi natalizi, con un tappeto rosso all’ingresso, attende il treno storico proveniente da Telese-Cerreto, mentre i bagagli dei viaggiatori vengono depositati, per essere disposti in un apposito vagone. Intorno alle 08.15, il treno arresta la sua corsa sui binari. Scendono i passeggeri, il taglio del nastro e le foto di rito con il presidente della Provincia Antonio Di Maria sono il preludio al viaggio, accompagnato da un augurio. Al termine del buffet i passeggeri raggiungono le carrozze assegnate, in esse campeggiano i caratteristici addobbi natalizi.

Il viaggio tra i sedili in douglas, in passato terza classe, immerge il viaggiatore in una dimensione atemporale. Il fischio del capostazione muove la locomotiva, l’andatura mediamente è tra 40 e 42 km orari, permette di cogliere il paesaggio avvolto da una coltre di nebbia non impenetrabile, che disegna i contorni della natura. Sulla strada ferrata altre fermate previste, nella tabella di marcia sono incluse soste alle stazioni di Pietrelcina, di Campolattaro e di Morcone, nelle ultime due località salgano altrettanti passeggeri.

Il viaggio mostra la bellezza di luoghi incantevoli, dalla stazione di Morcone la nebbia si è quasi diradata, ma dipinge ancora di bianco alcune case, mentre colpisce la maestosità della scuola elementare, di era fascista, San Bernardino, il campanile della Madonna della Pace e le vestigia dell’antico castello. Lungo le rotaie il treno attraversa il Molise, altra fermata a San Giuliano del Sannio. Il ritardo accumulato si riduce, ad Isernia si giunge alle 12.40, soltanto dieci minuti dopo l’orario indicato nel programma consegnato in mattinata. Una breve visita alla fiorente città sannita e successivamente Municipium romano termina in fretta, il treno storico si ferma a Roccaraso. In questa nota località abruzzese nella piazza centrale i mercatini di Natale attraggono i turisti. In serata giunge anche l’arcivescovo mons. Felice Accrocca.

Un gruppo in attesa di ripartire per Sulmona, non si lascia sfuggire l’occasione e con una navetta visita la splendida Pescocostanzo, 1400 m,s,l,, con un borgo tra i più belli d’Italia. Da Roccaraso a Sulmona, in via Stazione Introdacqua, sorge la fabbrica dei confetti, fondata dalla famiglia Pelino nel 1783. Nel punto vendita e negli spazi espositivi, impossibile non essere attratti dalle foto dei pontefici e dei più grandi artisti italiani con dediche. Nel pomeriggio dopo aver ammirato il centro storico di Sulmona, si raggiunge l’Aquila. Nel centro ferito dal terremoto, la comunità rivive, le guide accompagnano i gruppi nei luoghi simboli, tra cui la basilica di San Bernardino da Siena, con la sua facciata in stile rinascimentale. Accanto al luogo di culto la scuola primaria “E. De Amicis”, i lavori sono ripresi, impediti dalle norme stringenti della burocrazia. I fondi sono stati raccolti da Fiorella Mannoia e dai cantautori italiani, per gli alunni privati della scuola, polo dei saperi.

Lasciata l’Aquila, lungo le rotaie dal reatino, si prosegue per Terni, Foligno, Assisi. Dal treno il trasferimento in pullman per la terra di Francesco, lo sguardo alla rocca e alla città dai finestrini provoca emozioni indicibili. In attesa della santa messa prevista per le 13.00, i pellegrini visitano i luoghi francescani. La celebrazione è presieduta dall’arcivescovo di Benevento nella basilica inferiore, partecipano il sindaco di Pietrelcina Domenico Masone, il presidente della Provincia Antonio Di Maria, il primo cittadino di Assisi Stefania Proietti, Costantino Boffa delegato dal Regione Campania per l’Alta Capacità. Prima della benedizione i saluti delle istituzioni hanno manifestato la loro vicinanza in nome del francescanesimo.

Il sindaco Proietti ha affermato: “Ci ritroviamo qui nel giorno dell’Immacolata e siamo nella città che ha dato i Natali a San Francesco, siamo vicini a Pietrelcina e Benevento, la comunità dove è nato Padre Pio un nostro francescano, legato a San Francesco dal saio e dalle stimmate e poi Betlemme, la città Natale di Gesù”.

I turisti di Benevento del Sannio hanno assistito all’accensione del presepe e dell’albero, proveniente dai boschi del Veneto, falcidiato dal maltempo 2018. Il cardinale Clàudio Hummes ha illuminato l’albero di 14 m., offerto dalla “Regola” di Banca Cadore, adornato da 45 mila luci a led, il presepio caro a Francesco, invece, è stato donato dall’Associazione “Io amo Castellavazzo”, rappresentato da pastori in legno di abate a grandezza naturale. Gli indirizzi di saluto sono stati rivolti da Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento di Assisi, da Donatella Tesei, presidente Regione Umbria, Stefania Proietti, primo cittadino di Assisi, Anton Salman, sindaco di Betlemme, Fabrizio Stella, Regione Veneto.

Si sono esibiti con i canti natalizi le classi I della Scuola Media Frate Francesco, le classi V della Scuola Primaria S. Antonio, della Scuola Primaria di Rivotorto, diretti dalla prof.ssa Gloria Negroni, accompagnati alla tastiera dal Maestro Michel Fumanti. I gruppi hanno raggiunto il punto di ritrovo per riprendere il viaggio di ritorno a Benevento, a Cerreto Sannita.

Il progetto “Treno Storico” Benevento-Pietrelcina-Assisi è stato promosso dalla Provincia di Benevento, il 6/8 dicembre, in sinergia con l’Arcidiocesi di Benevento, la diocesi di Cerreto Sannita-Telese Terme-Sant’Agata de’ Goti, la Camera di Commercio, il Comune di Pietrelcina e Cives Benevento. Il coordinamento organizzativo è stato curato dalla società in house Sannio Europa in collaborazione con Cna Campania Nord di Benevento. I servizi a bordo - impeccabili - sono stati assicurati dal “Bar Moka” di Benevento, dall’Istituto Alberghiero “Le Streghe” di Benevento, da Viaggi&Co di Benevento.

E’ stato apprezzato il panettone “Il classico”, preparato secondo la ricetta tradizionale con lievito madre, dal giovane beneventano “pastry chef” Nino Crispo (Pasticceria Princess-Airola). Il dolce è stato premiato come miglior panettone del mondo anno 2019, dalla Federazione internazionale pasticceria, gelateria, cioccolatteria. Prelibate le degustazioni dei prodotti di Pasticceria Stella di Rotondi con ingredienti del territorio, i diversi dolci alla partenza del treno, i taralli artigianali di Barbieri di San Lorenzello; il panettone “Janara” ottenuto con il lievito madre, con materie prime ricercate e con il rinomato liquore Strega (Pasticceria Princess - Airola), preparato e servito dal personale del bar Moka di Benevento insieme al loro inconfondibile e gustoso caffè.

I partecipanti in ricordo della indimenticabile esperienza sono stati omaggiati dall’organizzazione di un’artistica palla di Natale in ceramica, realizzata dalla bottega di Gedeone di San Lorenzello.

NICOLA MASTROCINQUE 

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