PIETRELCINA - Pellegrini alla scoperta della terra di Padre Pio In primo piano

«È stato un viaggio bellissimo, tra paesaggi incantati e scorci di natura incontaminata. L’ospitalità è stata eccellente. Per tanti di noi, inoltre, si è realizzato il desiderio, per di più in un periodo tanto complicato, di visitare Pietrelcina, in un giorno, peraltro, molto significativo». Così i passeggeri del “treno storico” che stamattina, partito da Napoli, ha toccato la terra natale di San Pio da Pietrelcina. Diverse le provenienze, in particolare da Roma, Frosinone, Anagni e altre località del Basso Lazio.

Il pellegrinaggio è stato organizzato dal tour operator “Istituti Religiosi”, in collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato, Regione Campania, Provincia di Benevento con la società partecipata “Sannio Europa”, Comune di Pietrelcina e ACaMIR.

Ad accogliere gli ospiti sono stati il consigliere del presidente della Giunta regionale della Campania per le infrastrutture ferroviarie, Costantino Boffa, il presidente della Provincia Antonio Di Maria, il sindaco di Pietrelcina, Domenico Masone, l’amministratore unico di Sannio Europa, Giuseppe Sauchella e l’arcivescovo mons. Felice Accrocca, che ha celebrato il rito religioso nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, tracciando la toccante figura dell’amatissimo frate con le stimmate.

Nel corso della visita, la comitiva, nel pieno rispetto della normativa anti-Covid 19, ha usufruito di un servizio-navetta di autobus ed è stato ospite del Comune di Pietrelcina per un apprezzato “quick and light lunch” all’interno del Palazzo di Vetro, effettuando anche un breve passaggio a Piana Romana, dove, pure, per ragioni di sicurezza, non è possibile accedere alla cappella di Padre Pio.

Il treno storico, come è noto, è espressione di una nuova e godibile forma di turismo slow che permette di ammirare le bellezze e il patrimonio di territori che meritano ampiamente la valorizzazione. «Sono per noi, occasioni rilevanti - ha affermato Giuseppe Sauchella, amministratore unico di Sannio Europa, la società partecipata dalla Provincia, che gestisce la rete museale, promuovendo qualificate iniziative culturali - perché ai viaggiatori viene delineata un’offerta a tutto campo: dalle bellezze ambientali ai beni monumentali, passando per le eccellenze enogastronomiche».

«È stata - ha dichiarato il presidente della Provincia, Antonio Di Maria - una iniziativa importante perché va inquadrata nell’epoca post Covid 19 e dunque per Pietrelcina e il nostro territorio questo viaggio, dopo tanti mesi di blocco, ha assunto un nuovo valore aggiunto. Naturalmente il Treno storico da solo e peraltro sporadicamente non può automaticamente produrre risultati tangibili e duraturi sul fronte del rilancio e della valorizzazione turistica: difatti, occorre costruire una strategia di medio-lungo periodo a servizio della dorsale appenninica. Quale ente capofila per il Sannio del progetto del “Treno Storico”, la Provincia rinnova il proprio impegno a realizzare le necessarie e doverose sinergie con la Regione Campania affinché, con la rivitalizzazione delle strade ferrate delle aree interne, si costruiscano nuove opportunità e rinnovati interessi per il nostro Sannio». 

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