Amministrative 2020 a Paduli. Promesse elettorali altisonanti tra volti noti e neofiti della politica Politica

Paduli, prove tecniche di future candidature. Mancano poco più di sei mesi alla prossima tornata elettorale amministrativa e i vari gruppi politici iniziano a delineare gli ambiti delle loro proposte. Che sono sempre ricche e articolate, con campagne dalle promesse elettorali che si preannunciano altisonanti, salvo poi iniziare a sgonfiarsi subito dopo l’apertura delle urne.

In questi giorni i capigruppo d’opposizione, Alessandro De Lucia di “Feleppa per Paduli” e Antonio Sarno per “Paduli Nuova”, in una nota congiunta provano a tracciare un’alternativa necessaria per il futuro del paese concordando «sulla necessità di una proposta amministrativa unitaria alternativa all’attuale maggioranza che sia aperta al contributo di giovani, donne, anziani, imprenditori dei diversi settori, artigiani, commercianti, agricoltori, professionisti allo scopo di promuovere un progetto di rilancio economico e sociale di sviluppo sostenibile del paese».

Tra i volti nuovi vi è invece Jonathan Checola, dirigente regionale di Fratelli d’Italia e promotore del “Progetto Paduli 2020” che,attraverso lo slogan “il futuro si può costruire, insieme”, dà il via ufficiale alla campagna che lo condurrà neofita alle amministrative di primavera del nuovo anno. Tra i principali temi al centro dell’attenzione «l’ambiente, nello specifico la tutela del paesaggio, l’economia circolare e la modernizzazione dei processi di raccolta e gestione dei rifiuti». Di questi si è trattato nel «primo di una serie di laboratori di partecipazione civica attraverso i quali si passerà per la costruzione di un programma amministrativo e un progetto di quella che dovrebbe rappresentare la Paduli del futuro».

Come hanno sottolineato gli attuali capigruppo all’opposizione, Alessandro De Lucia e Antonio Sarno,«urgono progetti innovativi di sviluppo capaci di attrarre risorse finanziare, mettere in rete le competenze e le capacità della nostra comunità partendo dai buoni esempi imprenditoriali presenti. A tal fine è fondamentale una adeguata programmazione, una politica volta a creare infrastrutture e servizi che favoriscano la ripresa della nostra economia, nuovi insediamenti industriali e commerciali che potranno portare i riconoscimenti delle zone economiche speciali».

Senza dimenticare che «bisogna valorizzare e supportare maggiormente gli sforzi di chi produce, in particolare prodotti agricoli. Tali persone portano ricchezza e posti di lavoro sul territorio. Per tale motivo l’amministrazione ha l’obbligo politico di sponsorizzare e, ove possibile, investire in strutture o campagne volte alla realizzazione, valorizzazione e pubblicizzazione di marchi autoctoni. A tale scopo è necessario finalizzare il nuovo piano regolatore, rendendolo effettivamente attuabile, tenendo conto degli interessi diffusi della comunità, valorizzando le aree commerciali e artigianali. Urge una politica di agevolazione fiscale per le imprese, le attività agricole, commerciali e imprenditoriali soprattutto per quelle giovanili».

GIANCARLO SCARAMUZZO