Casa di riposo San Pasquale, l'assessore Ambrosone replica alla consigliera Mollica Politica

Luigi Ambrosone, assessore alle politiche Sociali del comune di Benevento, risponde alla consigliera comunale Anna Maria Mollica circa la nota prodotta sotto forma di interrogazione sulla casa di riposo San Pasquale.

Premesso che alla consigliera comunale Anna Maria Mollica ho già ampiamente dato risposta attraverso una precedente interrogazione in consiglio comunale, attraverso il Question Time, dove la stessa consigliera sulle stesse tematiche si ritenne ampiamente soddisfatta. Pur tuttavia, comprendendo che su tale tematica si evidenzia una incomprensibile confusione e come tale mi preme chiarire, ulteriormente, alcun questioni che sembrano del tutto evidenti e risapute oltre che previste dalla norma e dai regolamenti nella fattispecie.

Sulle diverse questioni, oggetto dell’interrogazione, basterebbe leggere la risposta alla sua precedente interrogazione, prodotta dal sottoscritto in forma verbale in consiglio comunale e anche in forma scritta, per poter prendere atto che quanto chiede di sapere è già stato oggetto di risposta a cui la stessa consigliera si espresse di essere ampiamente soddisfatta. Su altre questioni evidenziate, come quella di sapere le sorti degli anziani trasferiti da più di anno presso la casa di riposo “Pietro Lonardo” mi è doveroso chiarire che forse la consigliera evidenzia qualche confusione di troppo rispetto alle procedure previste dalla norma. Infatti il comune di Benevento attraverso l’assessorato alle Politiche Sociali non ha mai affidato nell’autunno 2018 gli anziani al Gruppo Isaia, ma bensì ha comunicato ai parenti degli anziani che gli stessi non potevano continuare ad essere ospiti della casa di riposo San Pasquale perché la stessa, per un determinato periodo, aveva bisogno di essere messa a norma a seguito di una verifica dei NAS, che contestavano adempimenti strutturali non realizzati da anni da precedenti amministrazioni. Pertanto dopo aver ottenuto il consenso e la scelta della struttura, da parte dei parenti degli anziani, di trasferirli presso la casa di riposo “Pietro Lonardo”, di concerto con gli stessi parenti gli uffici tecnici dell’assessorato alle Politiche Sociali effettuarono, con le dovute procedure sanitarie, il trasferimento presso la struttura di Ceppaloni.

Cosicché una parte degli anziani, attraverso i parenti, scelsero la struttura di Ceppaloni e altri anziani preferirono diverse altre strutture.

Alla domanda se gli stessi torneranno presso la casa di riposo San Pasquale bisognerebbe chiederlo ai parenti degli stessi, visto che l’assessorato non ha la facoltà di imporre oppure di avvalersi di una competenza che la norma non gli ha mai concesso.

Sicuramente se i parenti degli stessi anziani dovessero scegliere liberamente la nuova struttura del San Pasquale non potrà che far piacer a questa amministrazione perché significa che avrà messo a disposizione, di chi deve liberamente scegliere, una struttura funzionale, attrattiva e di qualità.

Per ciò che attengono i motivi della sua momentanea chiusura e di quando si provvederà all’apertura, prevista sicuramente nei prossimi mesi, della rinnovata casa Albergo San Pasquale sono quelli dovuti alle procedure in corso di aver dovuto liberare la struttura da altre associazioni che occupavano spazi che saranno utilizzati per arrivare ad ospitare un numero superiore di anziani, fino a 34 rispetto ai 20 previsti precedentemente, oltre ai lavori di adeguamento per renderla una vera Casa Albergo per anziani di ultima generazione, che possa ospitare con tutti i comfort, con qualità e nella massima espressione che una vera casa di riposo, oggi, deve essere in possesso come requisiti, per essere degna di una città come Benevento. A dimostrazione che l’amministrazione Mastella sta ponendo in atto tante procedure per avere strutture e servizi di qualità con le dovute attenzioni di rendere attrattivi, funzionali e di qualità i servizi offerti”.