Civico22, l'appello a tutte le forze politiche e civiche: ''Incontriamoci per il bene di questa città amata e violentata'' Politica

Si avvicinano a grandi passi le elezioni amministrative e così l’Associazione politico-culturale Civico22, dopo aver scelto Angelo Moretti come candidato a sindaco di Benevento, previa consultazione telematica della platea degli iscritti, lancia ora un appello a tutte le forze politiche e civiche del capoluogo sannita: “Incontriamoci per il bene di questa città amata e violentata”.

A vergare il manifesto politico è la Segreteria politica di Civico22, ovvero: Angelo Moretti, Pasquale Basile, Gabriella Debora Giorgione, Argemino Parente, Raffaele Arigliani, Giovanna Megna, Rita Marinaro e Luca Guerra.

Civico22 nasce con l’intento di innovare il dibattito politico in città, con la determinazione di provare ad ancorare la discussione politica ai temi che uniscono i cittadini in una visione del futuro di Benevento.

In un anno e mezzo di lavoro continuo e costante, la nostra associazione ha aumentato la passione dei beneventani verso la politica ed ha orientato il dialogo alla soluzione dei problemi, uscendo dalla solita narrazione delle contrapposizioni e dalle cronache di alleanze e coalizioni tra le forze in campo.

Oggi Civico22 è certamente una nuova forza politica della città e sarà dentro il prossimo agone elettorale.

I nostri attivisti hanno espresso chiaramente il loro orientamento nelle consultazioni svoltesi il 24 gennaio 2021 tra i 110 iscritti all’assemblea associativa:

la costruzione di una coalizione alternativa all’attuale amministrazione comunale deve costituirsi sulla base della comune condivisione, da parte di forze civiche e politiche, di una visione di città inclusiva, verde e intelligente e non in semplice contrapposizione all’attuale amministrazione;

questo tipo di coalizione deve, però, esprimere un candidato sindaco che sia concretamente rappresentativo di questa visione di città;

il nostro candidato sindaco è Angelo Moretti;

laddove si riuscisse a condividere una proposta di governo sulla visione di una città inclusiva, verde e intelligente saremmo anche disponibili ad accogliere una diversa candidatura a sindaco, purché la persona individuata sia riconoscibile e affermata sul piano sociale e sia, però, una figura “nuova” nella scena politica beneventana.

Ora ci rivolgiamo a tutte e tutti voi a tutte le forze politiche e civiche in campo per un nuovo step di dialogo che riteniamo oltremodo necessario ed urgente su quattro punti.

1) A nessuno deve sfuggire che il figlio del presidente De Luca, l’onorevole Piero De Luca, senza che ricopra alcun incarico ufficiale in materia nel Partito Democratico, ha partecipato qualche settimana fa ad un incontro all’ASI per due ragioni evidenti: confermare che per lui e per suo padre Clemente Mastella è l’unico candidato sindaco; tacere sul futuro del mega impianto di trattamento rifiuti previsto all’ASI su cui è avvolta una importante nebulosa dal punto di vista della corretta informazione.

2) A livello nazionale, il partito dei costruttori auspicato dal nostro sindaco qualche giorno fa è poi naufragato e, per fortuna, con esso sembrano naufragati anche la realizzazione di un nuovo “mamozio” al Terminal, in piazzale Venanzio Vari, e lo sventramento di Piazza Risorgimento con un nuovo inutile parcheggio sotterraneo.

3) Nel frattempo il welfare locale continua ad essere appaltato ad imprese non beneventane, mentre la famosa ex conigliera è diventata negli ultimissimi giorni casa di Accoglienza per minori stranieri non accompagnati.

4) Sulle scelte che riguardano la vegetazione secolare della città l’amministrazione comunale si muove con opacità e scarsissima programmazione e, come per la viandanza, cambia l’idea ma non il metodo di lavoro: un anno fa paventava l’abbattimento indiscriminato, poi, per fortuna, l’abbattimento mirato e contemporaneamente annuncia, senza alcuna partecipazione democratica, un fantomatico bosco orizzontale che stravolgerebbe il piano verde, se mai ce ne fosse uno.

Solo queste quattro urgenze, alle quali si aggiungono il tema della gestione pubblica del servizio idrico e dei servizi, la mancanza di partecipazione, la gestione del patrimonio e i beni comuni, ci fanno capire i pericoli che corre la nostra città nell’imminente futuro se il nostro sindaco dovesse continuare ad utilizzarla per compiere tutte le sue acrobatiche piroette.

Per questa ragione chiediamo a tutte le forze politiche e civiche di vederci dentro i 22 metri che consentono di affrontare un vero dialogo tra forze e visioni diverse per affrontare insieme alcuni nodi, anche se decidessimo di andare tutti separati alla prossima tornata elettorale.

Vediamoci per arginare la frana, ognuno dal posto in cui oggi si trova in città ed unendo i nostri sforzi in una convergenza possibile, almeno per una cordata di liberazione da questa occupazione soft di Benevento da gruppi di imprese e di politici che si muovono per interessi a noi estranei.

Incontriamoci per il bene di questa città amata e violentata”.