Da Civico22 a CivicA con l'intento di ''salvare Benevento dalla morte sociale, economica e culturale'' Politica

Una nuova idea di città, basata sulla partecipazione democratica, sulla necessità di mettere le persone al centro dell’agenda politica e di ristabilire una uguaglianza tra cittadini, in modo che abbiano tutti gli stessi diritti: è questo che ci unisce. Un’idea di città da realizzarsi mediante un progetto di partecipazione diretta dei cittadini stessi, le cui pratiche ed esperienze possano dare vita a processi di cambiamento che rendano Benevento una città vivibile: è questo che ci accomuna”.

Si presenta così CivicA, il nuovo movimento nato a seguito della spaccatura con Civico22.

Il comitato promotore che guiderà la fase costituente è formato da:

▪ Alessio Fragnito,

▪ Rita Marinaro,

▪ Chiara Maria Vesce,

▪ Rosa Razzano,

▪ Rosalba Di Dio,

▪ Marcello Venditti,

▪ Costanzo Roberto Di Gioia,

▪ Pasquale Basile,

▪ Cosimo Maio,

▪ Francesco Carbone,

▪ Ugo Forni Rossi,

▪ Roberta Zoppoli,

▪ Marco Stasi,

▪ Alessandro Tucci,

▪ Giulia Gelormini.

Nei prossimi giorni ci sarà una prima iniziativa di riflessione pubblica.

“Un processo di cambiamento - spiegano in una nota - da portare avanti basandosi sulle diversità di esperienze, storie personali, professioni, estrazione sociale; diversità che abbiamo sempre rispettato considerandole una ricchezza. Rispetto del lavoro e dei lavoratori, tutela dei diritti delle persone, solidarietà, partecipazione dal basso, democrazia diretta e soprattutto l’esigenza di utilizzare l’imminente transizione ecologica per rendere Benevento una città vivibile, a misura di essere umano: sono questi i valori che abbiamo cercato di mettere al centro dell’azione di Civico22.
Con quei valori abbiamo contribuito a costruire una coalizione in cui oggi ci sentiamo coinvolti, partecipando alle commissioni della “Rete per il Cambiamento”, riuscendo ad elaborare un programma di amministrazione cittadina che rispecchia ampiamente la nostra idea di città; un’idea condivisa ed elaborata insieme ad altri cittadini provenienti da diverse esperienze e appartenenze politiche che sono convinti, come noi, della necessità di salvare Benevento dalla morte sociale, economica e culturale.

Abbiamo capito che non siamo i soli a sentire l’esigenza di un cambiamento radicale del modo di fare politica nella città di Benevento: la politica deve essere al servizio del cittadino e non viceversa come è stato in questi cinque anni. Abbiamo capito di non essere gli unici beneventani a percepire le prossime elezioni come un punto di svolta essenziale per la nostra città, per cui è necessaria la partecipazione di tutti, in prima persona, per far sì che la prossima tornata elettorale possa essere il punto di partenza per una rinascita della città.

Per questo motivo abbiamo deciso di non abbandonare il campo di battaglia. Crediamo fortemente di poter continuare a dare un contributo importante su asset che riteniamo fondamentali nell’idea di città che vogliamo creare: la partecipazione sociale, il welfare, la rigenerazione e riqualificazione urbana, la transizione ecologica, la mobilità sostenibile. Sappiamo che c’è tanto lavoro da fare, sappiamo bene che il percorso è ancora lungo, ma vogliamo prendere parte al cambiamento da protagonisti, perchè è solo con la partecipazione diretta delle persone che può avvenire, davvero, il cambiamento.

Sappiamo soprattutto - concludono i fondatori - che il percorso da intraprendere deve essere inequivocabilmente alternativo alla (non) idea di città di chi oggi amministra e gestisce il Bene Collettivo in base a logiche di potere e non di sviluppo. Per questo, dopo attenta e anche sofferta riflessione abbiamo deciso di continuare il nostro cammino e di dare vita ad una comunità di sognatori razionali, che abbiamo chiamato CivicA, e di partecipare al tavolo della coalizione di centrosinistra, nella speranza che si possa finalmente iniziare a lanciare la nostra idea di città a tutti, per poter cominciare a cercare consensi tra i nostri concittadini, i quali hanno urgenza di conoscere se c’è e cosa propone l’alternativa all’attuale amministrazione comunale. Sappiamo che sarà una battaglia impegnativa, ma noi siamo pronti a dare il nostro contributo”.