Ecco perchè siamo eterni (di Elisa Fiengo) Politica

Se in un piatto mettiamo i cervelli degli esseri umani, essi risultano uguali. Ma un serial killer non è uguale ad Ennio Morricone. Eric Priebke non è uguale a Giuseppe Verdi. E allora non è il cervello. Proviamo con i cuori. Sono tutti uguali. Tant’è vero che ci sono quelli artificiali. E dunque non è nemmeno il cuore a rendere diversa Madre Teresa di Calcutta da quelle donne che uccidono i loro figli.

E allora? Dove bisogna cercare la causa della diversità degli uomini? Credo si debba ricorrere all’aiuto dell’anima, che non è visibile né quantificabile né acquistabile. Ci sono cose che si possono comprare, anche se siamo in un periodo di crisi, per tutto il resto… ma ce ne sono altre che non sono in vendita e non hanno un’unità di misura.

Da chi si potrebbe andare e chiedere: ”Mi dia un chilo o un litro o un metro d’anima!”. Sarebbe troppo bello! Diceva Oscar Wilde: “Attento a quel che desideri, potrebbe avverarsi”. Ma questo è inutile sognarlo.

La sensibilità, l’intelligenza, l’eleganza, la bontà,il coraggio, l’altruismo e tante altre qualità, sono nomi astratti, così come li definisce la grammatica. Mi ricordo che la mia maestra delle elementari diceva: i nomi astratti non si possono vedere e non si possono toccare. Ma quando tali doti sono presenti in un essere umano, sono molto evidenti e determinano una forza d’animo che travolge chi gli sta vicino.

Come ha fatto Dante a scrivere la Divina Commedia? Cosa ha ispirato Giuseppe Verdi a comporre tanti capolavori? Chi ha mosso e guidato la mano di Michelangelo? Non lo so. Ma mi vengono in mente le parole di Manzoni nel “5 Maggio” per definire Napoleone:

Fu vera gloria? Ai posteri

l'ardua sentenza: nui

chiniam la fronte al Massimo

Fattor, che volle in lui

del creator suo spirito

più vasta orma stampar”

Ed è proprio lo spirito divino che ci differenzia e ci rende l’uno diverso dall’altro. Ed è lo stesso spirito divino che fa in modo che i vivi continuino a ricordare i morti per ciò che sono stati capaci di creare. E’ questa l’immortalità. Questo ci rende eterni. Dobbiamo credere a questo. Altrimenti la vita sarebbe la più grande fregatura. Siamo anima. Siamo spirito. Siamo Amore. Siamo signori. Diceva Totò: “Signori si nasce ed io lo nacqui, modestamente!”

ELISA FIENGO

lisafiengo@gmail.com

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