Esame di Stato avvocati, Lonardo: ''Come si pensa di gestirlo?'' Politica

Mentre siamo ancora in piena emergenza pandemica, con decreto del Ministero della Giustizia, lo scorso 20 gennaio, si è proceduto alla nomina della Commissione Centrale e a quella di alcuni membri delle Commissioni Distrettuali relative all’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense. Beh, che dire... se da una parte, si può leggere questa notizia positivamente, dall’altra non si può fare a meno di chiedersi come si pensi di gestirla, viste le non poche difficoltà, laddove viene richiesto alle Corti di Appello di procedere alla predisposizione della logistica (procedure di evidenza pubblica: sedi d'esame, personale, pc ecc...) e non pare siano stati resi noti i criteri per tali procedure.

Siamo ancora in piena emergenza pandemica, se diventano un problema finanche i figuranti al Festival di Sanremo, come si può pensare di mettere insieme migliaia di persone chiuse per tre giorni in un unico ambiente? E la paura di scongiurare focolai? È scomparsa? Davvero incomprensibile!

È stato chiesto, da più parti, che il ministro individuasse modalità di svolgimento alternative alle prove scritte, così come è stato predisposto per le abilitazioni di altre professioni, per le quali è stata prevista un’unica prova orale ed a distanza, ma nulla si è mosso, tranne poi leggere della nomina delle Commissioni, lasciando tutto uguale al tempo del pre-Covid. Sono 25.000 i giovani praticanti avvocati, che aspettano risposte e certezza per il loro futuro, non si può far finta di nulla”. Lo dichiara la senatrice del Gruppo Misto, Sandra Lonardo.