Fondovalle Vitulanese, Maglione: ''Di Maria dica se ha ascoltato i sindaci'' Politica

Ho appreso da una delibera che il presidente della Provincia Antonio Di Maria ha convocato una nuova conferenza dei sindaci i cui territori ricadono nell’area di realizzazione dell’ultimo stralcio della Fondovalle Vitulanese. Dal momento che quest’incontro formale è di fatto funzionale alla stipula di un accordo di programma tra tutti i soggetti interessati, diamo per scontato che il progetto dell’arteria sia stato rivisitato - anche in virtù della ritrovata vocazione vitivinicola dell’area - così come auspicato dai vari rappresentanti dei territori nel corso della riunione al Museo del Sannio. E’ quanto chiederò anche formalmente a Di Maria in una lettera”, così in una nota il deputato M5S Pasquale Maglione.

“Nel corso della riunione istituzionale al Museo del Sannio - prosegue Maglione - gli amministratori oltre a rilevare le criticità del progetto in essere, hanno presentato delle alternative al tracciato con cui si proponeva di superare l’impatto sulle aree vitivinicole e di tenere conto del sistema viario già presente. Soluzione che aveva inoltre il vantaggio di far risparmiare risorse da destinare alle infrastrutture di raccordo. Tali indicazioni - a questo punto - dovrebbero essere state valutate e selezionate. Dal momento che ufficialmente però non sono pervenute ulteriori comunicazioni in merito, ho scritto a Di Maria per chiedere una copia della nuova documentazione che attesti le dovute rettifiche. Mi auguro, sinceramente, che Di Maria abbia accolto l’appello degli amministratori e che includa nel proprio agire amministrativo quell'attenzione verso la tutela del paesaggio e delle nostre eccellenze che è evidentemente mancata nella redazione del progetto iniziale per la Fondovalle. Resto convinto che investire nelle infrastrutture sia fondamentale per la crescita del territorio, ma è altrettanto importante che esse siano coerenti con le vocazioni dell’area. Il progetto iniziale della Fondovalle, peraltro risalente a oltre 20 anni fa, non tiene conto di questa circostanza ed è quindi necessario procedere a una rivisitazione. Ora è arrivato il momento di dare seguito agli impegni assunti con i sindaci”, conclude Maglione.