Giuseppe Petito (Noi Campani): ''Valorizzare aree interne e patrimonio culturale'' Politica

La sinergia tra la programmazione Regionale che ha coinvolto i Comuni e i distretti turistici rappresenta una grossa opportunità di sviluppo per le aree interne”. A dichiararlo in una nota Giuseppe Petito, candidato nella Lista Noi Campani a sostegno del sindaco Clemente Mastella.

Gli Enti locali e territoriali - aggiunge - sono chiamati ad interpretare il processo, già in atto, di ridefinizione delle strategie territoriali, che consiste nell’affiancare gli attori privati locali e territoriali, dalle associazioni di categoria al mondo imprenditoriale in generale, al sistema sociale, per la promozione del territorio. Il presupposto indispensabile per non perdere questa sfida consiste nel conoscere e voler leggere la stessa pagina. Programmazione sistematica in rete di un disegno di sviluppo del territorio. Sull’onda di un nuovo scenario, caratterizzato sia dalla ridefinizione dei rapporti tra enti pubblici, società e territorio, sia dal rapporto sempre più sinergico tra economie locali e globali, oggi più che mai.

Gli attori pubblici - prosegue il candidato - devono svolgere responsabilmente un ruolo attivo nel processo di promozione e gestione del territorio. Tutti siamo coinvolti, dalle università con i percorsi a favore del marketing turistico e di Heritage, al Patrimonio Museale di Benevento, che vive la sfida di riallinearsi alle direttive MIC programmate per la formazione per l’acquisizione dei Livelli Uniformi di Qualità dei Musei (LUQV), presentati nell’ambito dell’ “Officina” di Musei in corso, dove si sta costruendo una comunità di sapere condiviso per arricchire tutto il “Sistema museale Nazionale” e renderlo “Strumento” protagonista indiscusso per lo sviluppo turistico anche delle aree interne. Il Patrimonio Museale di Benevento già in “Artecard” si muove con lentezza verso l’obiettivo di aderire al MIC e al Polo Museale della Campania attraverso l’Ente Provincia, tuttavia sempre attento alla custodia del Bene Culturale.

Negli ultimi anni, l’attenzione verso le aree interne e le regioni periferiche è cresciuta da parte del dibattito politico. In Campania sono state individuate quelle aree che sono caratterizzate da un forte declino demografico di lungo periodo e dalla lontananza fisica dai principali poli che offrono servizi di interesse primario.

Tuttavia, occorre ricordare che le aree interne sono anche contraddistinte da una ricchezza naturale e culturale significativa che le rende uniche ed attrattive allo stesso tempo. Non è un caso, dunque, che, uno dei settori chiave identificati per lo sviluppo locale di queste aree sia proprio il turismo. Questo settore, il più duramente colpito a causa della pandemia, è una risorsa essenziale per la crescita economica, perché crea posti di lavoro e ricchezza.

Il caso delle aree interne è un interessante esempio di come aree che non sono considerate delle vere e proprie destinazioni turistiche intendano investire in un processo di cambiamento e decidano di puntare sulla valorizzazione delle loro risorse naturali e culturali che sono state finora potenzialità inespresse.

L’attenzione - conclude Petito - va posta soprattutto sul tema della gestione e valorizzazione del patrimonio diffuso e sulle strategie migliori per tradurre la domanda culturale e turistica da opportunità a realtà. Vanno approfondite le caratteristiche dei diversi modelli di gestione possibili, evidenziando percorsi ed esperienze di successo e stimolando il confronto intorno ai rischi e alle opportunità con cui oggi si misurano i territori che individuano nella valorizzazione del patrimonio culturale un potenziale asset per lo sviluppo del turismo”.