Il Festival del Libro non si farà più... è una vergogna! Politica

Pensate un po' recentemente si e' svolto il I Festival della cioccolata con tante aziende dolciarie provenienti persino dalla Sicilia ma nessuna di Benevento! Siamo alla follia pura. Ed ancora piu' folli le giustificazioni: “ma non hanno voluto partecipare!”. Ma come si può fare una cosa del genere… noi abbiamo il dovere di far conoscere le “nostre” eccellenze e invece…

Il Festival del Libro e dell’informazione locale fino al 2012 si era svolto presso il Chiostro di San Francesco in Piazza Dogana ed aveva visto la partecipazione dei giornali locali sia cartacei che web e tv. C’erano state presentazioni di libri di interesse locale ma anche nazionale, mostre di carattere storico, convegni e dibattiti e tanta buona musica con la collaborazione del locale Conservatorio. Ed ancora tanti graziosi stand che lungo tutti i porticati esponevano la ricca produzione libraria locale e la distribuzione di simpatici gadget da parte delle case editrici.

Il tutto in uno scenario, quello del bellissimo Chiostro di S. Francesco, per l’occasione riscoperto persino da molti beneventani che lo ignoravano.

L’anno scorso la IV edizione approdò al Museo del Sannio e questa doveva essere la quinta ed invece niente, proprio ora che si era consolidata.

Insomma diciamo pure che quella del Festival era una di quelle manifestazioni che per sua stessa natura aveva in sé qualcosa di fine ed elegante in perfetta sintonia con lo stile di una città storica come Benevento che proprio su questo filone dovrebbe qualificarsi.

Ed invece nulla. Dall’EPT nessun segnale da parte di un neo-commissario che ancora non si vede dalle parti di Via Nicola Sala, sede dell’EPT. Se pensiamo poi che per le passate edizioni del Festival c’è stata la preziosa collaborazione della Provincia ormai in mobilitazione si capisce che cade ogni residua speranza di non far morire questa bella e valida iniziativa che, se potenziata, avrebbe portato solo vantaggi alla città.

E quando parliamo di vantaggi intendiamo riferirci a quel largo settore dell’editoria (stamperie prima di tutto) che sta vivendo appieno una crisi senza precedenti nel completo disinteresse di tutti.

Un certo interesse potrebbero anche mostrarlo due Enti che per ovvie ragioni sarebbero più che titolate ad essere in prima linea, intendiamo dire, il Comune e la Camera di Commercio.

Ma lasciamo stare… basti ricordare che per le passate edizioni del Festival, ben quattro, questi due importanti Enti sono stati latitanti in modo assoluto. Figuriamoci se da quelle parti può venire proprio ora un qualche interesse per i libri, la cultura e cose del genere.

GIOVANNI FUCCIO

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