Il Gruppo Autonomo Leghisti di Benevento allla 29esima edizione del tradizionale raduno di Pontida Politica

Si è svolta dalle ore 11.00 di domenica 15 settembre la 29esima edizione del tradizionale raduno di Pontida «La forza di essere liberi».

Presente alla festa del Carroccio anche la delegazione del gruppo autonomo leghista di Benevento, rappresentato dai volti storici di Nicola Santamaria ed Alfonso Muscetti, dal responsabile regionale alle politiche agricole Stefano D’Agostino, coadiuvati dagli amministratori, rispettivamente di Benevento e San Martino Sannita, dottoressa Pina Pedà e avvocato Giovanni Integlia Tombino.

Calorosa ed imponente la partecipazione popolare, composta da oltre 80.000 unità; tutti i vessilli d’Italia si sono ritrovati e riuniti a sostegno della Lega e del suo segretario federale Matteo Salvini.

Presente tutta la classe dirigente dell’entourage leghista: amministratori, sindaci, deputati, europarlamentari e presidenti di regione.

Tanti i temi trattati: dall’autonomia all’immigrazione, senza dimenticare la flat tax, la sicurezza e la necessità di una nuova legge elettorale.

Vogliamo un governo del popolo contro un governo del palazzo”, “Questo è un giorno di festa perché l’odio e la paura non abitano a Pontida, non cambierei la mia vita con un Conte e un Di Maio qualunque”, “Il popolo italiano non è schiavo di nessuno” - ripetuto in francese, tedesco ed inglese - sono solo alcuni dei passaggi del discorso di Matteo Salvini tenutesi nella giornata di ieri.

La Lega, in forza dell’onore e dell’onere del forte consenso popolare, è pronta a dare battaglia in opposizione e, auspicando nel più breve tempo possibile, un pronto ritorno alle urne!

Dichiara Nicola Santamaria: «Qui per cambiare l’Italia! Rappresentiamo con orgoglio quella parte di Sannio che ha abbracciato e sposato la causa salviniana; pronti alle barricate contro questo innaturale esecutivo. La festa di Pontida sia crocevia del vero cambiamento».

Afferma Alfonso Muscetti: «Pontida rappresenta per noi una gioia, un fraterno incontro fra i popoli italici, europei e del mondo, tutti uniti nel comune desidero di sovranità. Voglio sottolineare il seguente passaggio, il vero leitmotiv della manifestazione, di Giovanni Paolo II: Io, vescovo di Roma e pastore della chiesa universale, da Santiago lancio a te, vecchia Europa, un grido pieno d’amore: ritrovati, sii te stessa. Ritorna alle tue origini, rivivi quei valori autentici che resero gloriosa la tua storia e benefica la tua presenza negli altri continenti».

Conclude Stefano D’Agostino: «Giornata densa di emozioni particolarmente toccante il momento in cui è salita sul palco Greta, una splendida ragazza vittima dei fatti di Bibbiano. È stato bello rivedere tutti gli amici leghisti provenienti da ogni parte d’Italia, riuniti in un’unica grande festa popolare».