PD e Cinquestelle tentano la coesione Politica

L’attuale legge in vigore prevede che le amministrative debbono svolgersi tra il 15 maggio ed il 15 giugno, ma con l’attuale situazione sanitaria tutto potrebbe saltare.

Del resto, già lo scorso anno si è verificato che le Regionali si sono svolte con ben tre mesi di ritardo, proprio a causa COVID.

Eppure, la situazione sanitaria era forse, migliore di oggi, quando contagi, morti, varianti e vaccini che mancano creano una situazione davvero preoccupante.

L’ultima parola sullo svolgimento del voto a fine maggio toccherà al Comitato Tecnico Scientifico, e soltanto dopo che il Governo Draghi ed il Ministero dell’Interno decideranno il da farsi. Una cosa è certa: sono tantissimi i Comuni, anche grandi come Roma, Napoli, Torino che andranno al voto, per cui prima di passare alle urne bisognerà pensarci bene, perché la salute da salvaguardare è la prima cosa.

E che la soluzione non sia del tutto facile si capisce anche dal fatto che nei giorni scorsi la senatrice Sandra Lonardo ha presentato una interrogazione per chiedere chiarimenti sulla data del voto, ma fino ad ora non ha avuto risposta. E questo vuol dire tanto.

Intanto nel capoluogo i partiti continuano a discutere ed a riunirsi per non farsi trovare impreparati qualora si dovesse andare al voto a fine maggio, come in un primo momento sembrava.

Nel centrodestra sembra oramai tramontata la candidatura di D’Alessandro. Tutti i pressing, ultimo quello di Fratelli d’Italia, non hanno avuto successo e la posizione dell’ex sindaco non è cambiata. Continuerà a fare politica nel centro destra, ma si limiterà a questo. Nessuna possibilità di un ritorno a Palazzo Mosti. Ed allora resta in pista la candidatura di Lucio Lonardo, che va benissimo a Forza Italia ed anche alla Lega ma non certo a Fratelli d’Italia ed a qualche movimento civico che dovrebbe accompagnare le liste di centrodestra. Insomma, tutto resta bloccato, forse in attesa di un candidato della società civile.

In grande movimento, invece, Mastella, che continua a chiedere che anche a Benevento valga l’esperienza De Luca. Una cosa, però, allo stato molto difficile. Intanto l’attuale sindaco continua a girare la città ed a quanto sembra avrebbe già completato tra le otto e dieci liste, anche con nomi importanti, che sarebbero al suo fianco ma le indiscrezioni sono scarse.

Grandi novità, invece, nel centrosinistra, dopo una riunione che si è svolta alla fine della scorsa settimana all’Hotel Italiano.

Il “patto” tra i “decariani” del Pd, il Movimento 5 Stelle e tante liste civiche va avanti, e ciò si capisce dal fatto che erano presenti alla riunione elementi importanti. La pattuglia “decariana” del Pd era capitanata da Mortaruolo e Giovanni De Lorenzo, per i 5 Stelle c’erano Mollica e Farese, poi Rita Marinaro e Pasquale Basile per Civico 22, Angelo Miceli e Giovanni Cicatiello per Città Aperta; Puzio, Franzese e Russo per Centro Democratico; Sguera per Patto Civico; Boccalone per I Riformisti; Meoli per Benevento Futura; Tretola e De Lucia per Le persone la Comunità. Insomma, mancavano soltanto gli esponenti di Italia Viva e Più Europa.

Alla fine di una lunga discussione si è deciso di rivedersi per iniziare a parlare di programmi prima di discutere sull’eventuale candidato sindaco in grado di sfidare Mastella. Questo anche perché oltre ad Angelo Moretti, di Civico 22, oramai già in campagna elettorale da tempo, ci sono sempre le aspirazioni di Annamaria Mollica, Erminia Mazzoni, e perché no, anche di Fausto Pepe più che mai in movimento in questi giorni. Ed allora è possibile anche che si arrivi ad una sorte di primarie.

Tutto questo mentre all’improvviso è comparso un nome, quello di Antonio Del Mese, un nome forte della società civile!

GINO PESCITELLI