Sale la ''febbre politica'' nel Sannio Politica

Il 2020, che da pochi giorni ha iniziato il suo cammino, almeno per la Campania sarà un anno con tanti appuntamenti elettorali: primo tra tutti il rinnovo del Consiglio Regionale, naturalmente con la scelta del nuovo “governatore”. Ma, per come si sta sviluppando negli ultimi giorni la situazione nella maggioranza di Palazzo Mosti, chissà che non si vada a rinnovare il Consiglio Comunale con un anno di anticipo, naturalmente scegliendo il successore di Clemente Mastella. Comunque un eventuale scioglimento anticipato dovrà avvenire improrogabilmente entro il 28 febbraio, come previsto espressamente dalla legge 182, per poter votare in primavera, altrimenti si rischierebbe un lungo Commissariamento, assolutamente da evitare.

Non soltanto questo, però, dal momento che nella prossima primavera nove Comuni saranno interessati dal rinnovo amministrativo. Il più importante Guardia Sanframondi, ente capofila di “Sannio Falanghina”, che tanto successo ha ottenuto nei mesi scorsi soprattutto al di fuori dei confini regionali, ma anche all’estero, sotto il profilo della visibilità e della reputazione. A tal proposito, nel fare il consuntivo dei primi dieci mesi di “Sannio Falanghina”, quando c’è stato anche il passaggio di consegne alla spagnola Aranda de Duero, bene ha fatto Floriano Panza, quale sindaco dell’ente capofila (proprio Guardia Sanframondi) a sottolineare le ottime prospettive per il futuro per quanto riguarda nuovi mercati e più opportunità occupazionali, per un comparto che potrebbe diventare il nuovo volano dell’economia sannita.

Indubbiamente, però, per ovvie ragioni, gli occhi sono soprattutto puntati sulle Regionali, anche se le attuali, continue, fibrillazioni all’interno dell’attuale maggioranza giallorossa di Governo, su temi anche importanti ed essenziali, assolutamente non fanno escludere nuove elezioni politiche anticipate che, ad oggi, soltanto il centrodestra continua quotidianamente a reclamare con forza, anche perché tutti i sondaggi danno una vittoria sicura a Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, con il “capitano” Salvini che, in tal caso, andrebbe a sostituire Conte alla guida del Governo.

Sul piatto della bilancia, però, anche il fatto che c’è grande timore di ritornare a casa dopo appena un paio di anni, ad iniziare dai 5 Stelle che, dopo il boom delle politiche in tutti i successivi appuntamenti elettorali (Regionali e Comunali) hanno visto diminuire tantissimo i consensi. E c’è da chiedersi: in caso di rinnovo anticipato di Camera e Senato quanti della attuale “pattuglia” sannita dei 5 Stelle potrebbe essere rieletta?

Negli ultimi giorni, però, un avvicinamento del voto politico anticipato si è fatto più concreto, dopo che sono state depositate le firme necessarie per il referendum sul taglio dei parlamentari fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle. L’ultima parola spetterà alla Cassazione, ma indubbiamente andare al voto anticipato nella prossima primavera con l’attuale plenum (945 contro i 600 previsti dalla riforma voluto dai 5 Stelle) favorirebbe tantissimo il centrodestra, ma soprattutto il leader della Lega Salvini.

Per quanto riguarda le Regionali si viaggia ancora in mezzo a tanta nebbia sia per quanto riguarda le coalizioni che i nomi dei candidati alla successione di De Luca.

Un po’ tutti i sondaggi, anche in questo caso, danno in netto vantaggio il centrodestra, con il candidato - presidente che toccherebbe (almeno questo sembra certo) a Forza Italia. Ma sul nome ancora niente di certo, e le polemiche sono giornaliere.

Lo stesso dicasi per quanto riguarda il centrosinistra, dove De Luca praticamente è già in campagna elettorale per il bis, ma il Movimento 5 Stelle è deciso, almeno per il momento, a non appoggiarlo, e ad andare avanti con un proprio candidato, rischiando un nuovo, pesante, flop.

Ma quando si voterà per le Regionali?

Anche su questo si è cominciato a ragionale, e le prese di posizione già non mancano, con il rischio di un “voto a tappe” per Comuni e Regione. L’unico dato certo è che, secondo l’attuale legge, i Consigli Comunali in scadenza devono essere rinnovati tra il 15 aprile ed il 15 giugno, giorno che viene fissato da un decreto del Ministro dell’Interno. La Regione Campania, invece, ha una sua legge elettorale, la 4 del 2009, che disciplina analiticamente il termine prima del quale indire le elezioni, prendendo come riferimento il giorno dell’elezione del presidente della giunta cinque anni prima. Quindi, in sintesi, per la Regione Campania si potrà andare al voto una domenica tra il 3 maggio ed il 2 agosto, con data da decidere 90 giorni prima. Come si vede, tempi diversi per Comunali e Regionali, con election day, però, sempre possibile ed auspicabile per evitare uno sperpero di danaro.

Ed a proposito della legge regionale 4/2009, anche questa volta sembra oramai certo che il Sannio sarà penalizzato per quanto riguarda la rappresentanza nel nuovo Consiglio, dal momento che di modifiche nessuno più ne parla. Soltanto uno o due Consiglieri Regionali? Anche questa volta potrebbe andare così, con il Sannio “Cenerentola” della Campania.

Soltanto Regionali e rinnovo amministrativo in 9 Comuni, e, come abbiamo scritto prima, possibile voto anticipato nazionale?

Proprio alla fine del 2019 c’è stata bagarre alla Rocca dei Rettori, con tre consiglieri eletti delle liste a sostegno di Di Maria (Cataudo, Paglia e Parisi) che si sono defilati facendo gruppo con Mucciacciaro (vicino alla Lega di Salvini), lamentando mancanza di condivisione nell’azione amministrativa, e dicendo no ad alcune importanti delibere portate all’esame del “parlamentino”. Alla Rocca dei Rettori è nato, così, un nuovo gruppo (Gruppo Autonomo Sannita) formato da 4 consiglieri, che potrebbe rappresentare una vera e propria “spina” per Di Maria, anche se il presidente ora vorrebbe puntare su larghe intese e su un governo istituzionale. Questo anche se i 4 del Gruppo Autonomo Sannita hanno fatto un mezzo passo indietro, affermando che Di Maria continua ad avere il loro appoggio. Ma sarà così?

Però, la “febbre politica” che nell’ultimo giorno del 2019 ha colpito il Consiglio Provinciale potrebbe estendersi, o già si è estesa, anche a Palazzo Mosti, dove certamente la maggioranza che ha eletto Mastella si è praticamente sfaldata ed assolutamente non può dormire sonni tranquilli, per la sua frammentazione, come si è visto anche nell’ultimo Consiglio Comunale del 2019, dove il primo cittadino era assente per motivi di salute. Profittando del suo ricovero in Ospedale la maggioranza, che da tempo non brilla per armonia, ha provato a far venire meno il numero legale, e nella conferenza stampa di fine d’anno, svoltasi con qualche giorno di ritardo, il primo cittadino si è vendicato un po’ con tutti, affermando che non accetterà né ricatti né condizionamenti, ma soltanto il dialogo. “Se hanno le firme necessarie - ha affermato - per andare tutti a casa le raccogliessero, ma certamente io non andrò ad intese con i lillipuziani della politica, che perseguono interessi personali e non quelli della città”.

Tutti da capire gli scenari prossimi, ma certamente all’interno della maggioranza il cammino nel 2020, se ci sarà, sarà tortuoso. Si arriverà alla primavera del 2021, quando è previsto il rinnovo? Gli ultimi avvenimenti mettono questa cosa molto in dubbio, anche perché negli ultimi giorni si è aperta una nuova “voragine” nella maggioranza con la nascita del gruppo “Cittadini Protagonisti”. Ed a questo punto, dicono le voci di corridoio degli ultimi giorni, Mastella starebbe pensando seriamente alle dimissioni subito dopo la venuta di Mattarella a Benevento ed a formare una squadra per la sua rielezione. Intanto è nato anche il “Civico 22”, un laboratorio sulle priorità della città. Insomma negli ultimi giorni la situazione si è fatta ancora più difficile, dopo che anche i “pattisti” di Scarinzi si sono sfilati dalla “vecchia” maggioranza che oramai, praticamente, non esiste più.

Ecco, intanto, il prospetto dei 9 Comuni dove si andrà al voto in primavera. C’è anche Foiano Valfortore, Comune attualmente retto dal vice sindaco Giuseppe Antonio Ruggiero, dopo l’improvvisa e dolorosa scomparsa nello scorso mese di aprile del sindaco Michelantonio Maffeo.

GINO PESCITELLI

I Comuni dove si voterà in primavera: Calvi - abitanti 2.616 - sindaco uscente Armando Rocco; Campoli M.T. - abitanti 1.546 - sindaco uscente Nicola Grasso; Castelfranco in M. - abitanti 935 - sindaco uscente Antonio Pio Morcone; Castelpoto - 1.326 - sindaco uscente Vito Fusco; Foiano V. - abitanti 1.477 - sindaco uscente Giuseppe A. Ruggiero; Guardia Sanframondi - abitanti 5.246 - sindaco uscente Floriano Panza; Paduli - abitanti 4.085 - sindaco uscente Domenico Vessichelli; Reino - abitanti 1.262 - sindaco uscente Antonio Calzone; Telese Terme - abitanti 6.964 - sindaco uscente Pasquale Garofano.