A Cervinara è ancora avvolto nel mistero il giallo dei morti della Spagnola Società

A tenere ancora banco è la questione cimitero comunale. La sua ristrutturazione con la creazione di nuovi loculi cimiteriali nella zona dove vennero inumati i morti dell’epidemia dell’influenza spagnola del 1918 domina il dibattito pubblico ed è oggetto di duro confronto tra maggioranza e opposizione.

Oltre ad una serie di addebiti di natura tecnica e amministrativa che il gruppo di minoranza muove da tempo alla giunta Lengua, anche in ordine alla trasparenza, è stato posto l’accento sulla necessità di garantire, in un momento così grave, la sicurezza sanitaria per i cittadini.

Ma a creare stupore e sconcerto in questi ultimi giorni è stata la notizia diffusa dal responsabile tecnico del comune Fausto Pepe, che in quella zona, dopo le indagini effettuate non sono stati rilevati resti di precedenti tumulazioni.

Tutti invece ricordano, in primis i più anziani, che in quella zona del cimitero furono tumulate le salme delle vittime cervinaresi del virus dell’influenza spagnola. L’opposizione grida ironicamente al miracolo e con uno dei suoi componenti Giuseppe Ragucci annuncia iniziative per fare chiarezza e garantire che non ci siano pericoli di infezione per i cittadini:” Finalmente abbiamo scoperto attraverso la moderna indagine condotta dalla Ditta affidataria dei lavori per la realizzazione dei nuovi loculi cimiteriali che nell’area interessata non ci sono morti della cosiddetta epidemia dell’influenza spagnola che colpì l’Italia nel 1918.

Appare strano, continua Ragucci, non solo a noi del gruppo di minoranza “Uniti per Cervinara”, come mai per oltre cento anni tale area non sia stata mai utilizzata per le tumulazioni, sempre esclusa da ogni processo di ristrutturazione che ha interessato il cimitero comunale. Fino a qualche anno fa erano ben visibili piccoli croci, poi rimosse non si sa da chi, segnale evidente che delle tumulazioni erano state effettuate in quella zona. Sia il nuovo sindaco Caterina Lengua che quello passato Filuccio Tangredi, attuale vice sindaco, non rispondono, non parlano, non chiariscono.

La tanto decantata casa di vetro amministrativa sembra avvolta da una nebbia sempre più fitta, non solo per la questione cimitero. Allo scopo di fare definitiva chiarezza sulla presenza o meno di defunti in tale area, e per salvaguardare la sicurezza dei cittadini in un momento così delicato per la salute pubblica, chiederemo agli Organi Giudiziari preposti a disporre tutte le verifiche necessarie per accertare la verità e l’esatto adempimento della procedura seguita.”

ALESSIA RUSSO