Brucellosi bufalina, Coldiretti: bene linee guida Regione Campania Società

Eradicare la brucellosi dal territorio regionale e restituire tranquillità agli allevamenti bufalini. Coldiretti Campania esprime apprezzamento per il via libera del Consiglio Regionale della Campania alla proposta di legge che affronta il tema della difesa del patrimonio zootecnico costituito dalla bufala mediterranea italiana.

Finalmente un approccio di sistema - commenta Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania - che mette insieme le esigenze di tutela ambientale con le esigenze infrastrutturali delle aziende. Nelle linee guida, che entro due mesi varerà la Giunta regionale, si stabiliscono alcuni principi che consolidano qualsiasi politica di investimento futura. Anzitutto si delineano i parametri con le indicazioni degli standard minimi obbligatori relative al rapporto tra capi bufalini e sistemi di recupero dei reflui. Poi si spinge l’acceleratore sul servizio veterinario, che ha bisogno di un deciso rafforzamento per avere un monitoraggio efficace, unica arma per tracciare scientificamente la presenza di infezioni e per definire gli interventi di contenimento. Infine, si stabilisce che i lavori di adeguamento aziendali debbano essere equiparati ai lavori di pubblica utilità, con le conseguenti ricadute in termini di semplificazione amministrativa, non mancando di impegnarsi a destinare risorse adeguate a sostegno degli interventi e dei progetti degli allevatori.

Un ringraziamento innanzitutto al governatore Vincenzo De Luca - conclude Loffreda - per aver indicato una strategia chiara. Infine, il nostro apprezzamento particolare va a Franco Picarone, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale della Campania, per il prezioso contributo portato al passaggio normativo, nell’interesse di un comparto strategico per l’economia del territorio, tutelando la mozzarella di bufala, prodotto simbolo del made in Italy nel mondo. Auspichiamo, pertanto, di proseguire su questa strada, garantendo un contributo tecnico e di idee di Coldiretti nei tavoli di lavoro che si apriranno”.