In merito a notizie diffuse a mezzo stampa riguardo la rimodulazione delle attività del Presidio Ambulatoriale Veterinario (PAV) di San Giorgio del Sannio, l’Asl Benevento ritiene necessario fornire alcune precisazioni al fine di ristabilire una corretta informazione.“La decisione di rimodulare l’apertura del PAV nel fine settimana non è stata assunta in modo unilaterale, ma è stata oggetto di una specifica riunione di confronto alla quale hanno partecipato le Organizzazioni Sindacali di categoria, i responsabili della UOC e della UOS di Sanità Animale e il Direttore del Dipartimento di Prevenzione. Nel corso dell’incontro sono stati esaminati il quadro normativo di riferimento, i dati di attività della struttura e le modalità organizzative più appropriate per garantire continuità assistenziale ed uso corretto delle risorse pubbliche.È innanzitutto errato affermare che la chiusura del PAV nel fine settimana comporti un’interruzione del servizio veterinario pubblico. Nessuna attività di urgenza ed emergenza viene sospesa. Tali prestazioni sono garantite senza soluzione di continuità, come previsto dal CCNL, attraverso l’istituto della Pronta Disponibilità, già attivo nelle ore notturne, nei giorni festivi e prefestivi su tutto il territorio dell’ASL.Il PAV di San Giorgio del Sannio è, per normativa regionale, un ambulatorio veterinario pubblico e non un pronto soccorso né una struttura ospedaliera. In quanto tale, può erogare esclusivamente prestazioni di primo livello, in regime di day-hospital H12, e non è autorizzato a effettuare ricoveri o degenze, se non per il tempo strettamente indispensabile. L’apertura nei giorni festivi non modificherebbe pertanto le funzioni della struttura né consentirebbe la gestione di casi complessi.Dall’analisi dei report ufficiali delle attività del PAV emerge che le prestazioni urgenti e indifferibili effettuate nelle giornate di sabato e domenica sono numericamente minime e pienamente compatibili con la gestione tramite il servizio di Pronta Disponibilità, senza alcun pregiudizio per la tutela degli animali e della sanità pubblica.Risulta quindi fuorviante parlare di disservizi o di assenza di risposte alle emergenze nel fine settimana. Al contrario, la rimodulazione adottata consente di evitare un impiego non giustificato di personale e risorse, che configurerebbe un reale spreco di denaro pubblico, mantenendo inalterati i livelli essenziali di assistenza.Per quanto riguarda le criticità segnalate in merito agli esami diagnostici e ai trasferimenti presso l’Ospedale Veterinario Pubblico “Frullone” di Napoli, si ricorda che la rete veterinaria pubblica è organizzata per livelli di complessità, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Le attività diagnostiche avanzate sono centralizzate presso strutture di riferimento regionale e non dipendono dall’orario di apertura del PAV, né verrebbero risolte dall’apertura nel fine settimana.Anche gli episodi citati relativi alla gestione di animali vaganti o microchippati non dimostrano una carenza del servizio, bensì l’applicazione di procedure obbligatorie che coinvolgono più soggetti istituzionali, finalizzate alla tutela dell’animale, della salute pubblica e al rispetto delle norme.Alla luce di quanto sopra, si ribadisce che non vi è alcuna interruzione del servizio veterinario pubblico, né alcuna riduzione delle tutele per gli animali. La rimodulazione delle attività del PAV nei giorni di sabato e domenica è il risultato di un confronto istituzionale e sindacale e risponde a criteri di appropriatezza organizzativa, efficienza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche, nel pieno rispetto della normativa vigente”.
Per i cittadini della provincia di Benevento è possibile richiedere online i documenti utili ai fini ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) per il 2026. Tutti i clienti Sanniti del Gruppo Poste Italiane, ovvero i titolari di un conto corrente BancoPosta, di un libretto di risparmio postale o di carte prepagate Postepay, possono accedere al sito www.poste.it e richiedere la giacenza media e il saldo di tutti i prodotti (intestati e cointestati) in un unico documento, necessario per richiedere l’ISEE per l’anno appena iniziato. Per richiedere il documento sul sito è necessario essere registrati a poste.it ed aver associato un numero telefonico a uno dei propri prodotti finanziari.Il documento, che viene emesso su richiesta dell’intestatario, raccoglie tutte le informazioni necessarie per il calcolo dell’ISEE relative ai prodotti finanziari, in particolare riporta saldo e giacenza media dei conti BancoPosta e dei libretti di risparmio postale attivi/estinti nel corso dell’anno 2024, il valore nominale dei buoni fruttiferi postali (cartacei e dematerializzati), saldo e giacenza media delle Postepay nominative, delle Postepay con iban e delle carte enti previdenziali, la situazione dei fondi di investimento, del deposito titoli e l’attestazione dei premi versati per polizze assicurative.Anche quest’anno, i clienti registrati su poste.it e in possesso di almeno un prodotto nell’App Poste Italiane potranno consultare la documentazione valida ai fini dell’ISEE 2026 con i dati aggiornati al 31 dicembre 2024 direttamente nella propria bacheca. Si ricorda infine che l’App Poste Italiane è gratuita ed è utilizzabile anche da chi non è titolare di un rapporto con l’azienda, come un vero e proprio ufficio postale a casa dei cittadini. Per tutti i dettagli sul servizio è possibile consultare il sito https://www.poste.it/prodotti/rilascio-certificazione-ai-fini-isee.html.
Dopo il successo delle tappe di San Martino Sannita e San Nicola Manfredi, il Coro Frate Sole è tornato a casa. Nel giorno dell’Epifania, la chiesa di San Nazzaro ha ospitato l’evento centrale per il 50° anniversario di attività del gruppo, nato proprio qui nel dicembre del 1975 per intuizione del francescano Padre Anacleto Spagnuolo.La serata ha ripercorso una storia iniziata esattamente cinquant’anni fa, quando Padre Anacleto decise di fondare il coro non solo come gruppo canoro, ma come vera comunità fondata sulla lode a Dio e sulla bellezza del canto. Un’opera che continua a vivere oggi grazie al passaggio del testimone affidato dallo stesso frate a Dina Camerlengo, che con dedizione e amore ne cura la direzione, preservandone l’identità e guidandone l’evoluzione.Il momento di massima commozione è stato raggiunto con l’esecuzione di “Signore delle cime”. Il brano, fortemente voluto nel repertorio dal fondatore, è stato dedicato al ricordo di tutti i coristi e i compagni di viaggio che, in questo mezzo secolo, hanno fatto parte della famiglia del Coro Frate Sole e che oggi non sono più tra noi.A rendere l’evento ancora più significativo è stata la partecipazione dei piccoli cantori del Coro Azzurro Unicef, ambasciatori di valori universali. La presenza di bambini accanto agli adulti ha rappresentato plasticamente l’eredità di Padre Anacleto: rendere la musica un linguaggio inclusivo capace di unire intere famiglie - nonni, genitori e figli - senza confini né barriere.Il concerto si è inserito in un contesto di profonda spiritualità, celebrando una triplice ricorrenza: i 50 anni del Coro, l’ottavo centenario del Cantico delle Creature (e della morte di San Francesco) e il decennale dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.Al termine della manifestazione, hanno preso la parola il parroco Don Paolo e la presidente del comitato Unicef provinciale di Benevento, Maria Buonaguro, elogiando l’operato del coro e formulando i migliori auguri per questo storico traguardo.Particolarmente toccante è stato il messaggio fatto pervenire da Rocco Spagnuolo, già sindaco di San Nazzaro e nipote di Padre Anacleto, presente insieme alla moglie, Patrizia Nardone: «Un grandissimo grazie per averci donato un viaggio nel tempo di 50 anni. Quanti ricordi, quante emozioni e quanta fraternità. Zio Anacleto è fiero di voi e di tutti i bravissimi coristi. Continuate così per lui e per la nostra amata San Nazzaro».In risposta, Dina Camerlengo e i cantori hanno espresso profonda gratitudine: «Sapere che lo spirito di Padre Anacleto vibra ancora attraverso la nostra musica ci dà una forza immensa. Lui è sempre stato la nostra guida e onorare la sua memoria ci rende orgogliosi».Il Coro Frate Sole guarda ora al futuro, pronto a continuare il proprio cammino fedele al mandato di mitezza e fraternità ricevuto dal suo fondatore e dà l’appuntamento a domenica 11 gennaio, presso la chiesa madre di San Marco ai Monti dove, alle ore 17.00 si concluderà il tour natalizio del Coro.
Il figlio di una paziente ha voluto ringraziare i medici della UOC CHIRURGIA VASCOLARE ed il direttore generale dell’AORN SAN PIO Maria Morgante, con una lettera di encomio per l’assistenza ricevuta da sua madre nei giorni scorsi.“Con la presente vorrei porre alla vostra attenzione i miei elogi per il Direttore UOC Chirurgia Vascolare dell’AORN SAN Pio - Davide Razzano e rappresentare alla Direzione Strategica che in lui abbiamo trovato, finalmente, un chirurgo vascolare con grandi doti professionali. Il Dottore Davide Razzano ha chiarito con grande sapienza e pazienza, tutte le fasi del percorso da seguire per la patologia di cui è affetta mia madre ed in maniera semplice ed efficace ci ha tranquillizzato.Tutta la famiglia è grata al dottore Davide Razzano perché con la sua preparazione ci ha illustrato le metodiche e le cure più recenti.Altrove non abbiamo trovato un medico così attento e disponibile e questo ci fa ben sperare per il futuro, senza la necessità di dover effettuare i cosiddetti “viaggi della speranza” in strutture lontane e con un dispendio economico proibitivo.Abbiamo eccellenze mediche sul nostro territorio, come in questo caso: tutto il personale medico e sanitario presente nella UOC Chirurgia Vascolare dell’AORN SAN PIO è efficiente e vi è al suo interno un ‘ottima organizzazione. Ringrazio tutta la Direzione Strategica e vi auguro buon lavoro”.M.D.G.“Rivolgo un sentito ringraziamento alla famiglia della paziente che si congratula con i nostri professionisti menzionati nella nota di encomio. L’esperienza, la capacità e la preparazione, che contraddistinguono l’impegno dei medici e di tutto il personale sanitario sono accompagnate da una componente umana e di profondo rispetto per il cittadino-utente, caratteristiche che contribuiscono alla ripresa sia fisica che psicologica del paziente”, afferma il direttore generale dell’AORN San Pio Maria Morgante.Foto di Annamaria Gangale ©
Il 6 gennaio 2026 alle ore 9.00, giorno dell’Epifania, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Benevento aiuteranno la Befana a consegnare i doni ed i dolcetti con il supporto di un’autoscala ai bambini ricoverati in Pediatria presso l’AOR SAN PIO di Benevento.La tradizionale visita della Vecchina più amata da grandi e piccini avverrà presso la UOC PEDIATRIA, PADIGLIONE SAN PIO DELL’ AORN SAN PIO.
Nella vita ci sono emozioni e persone che non si dimenticano mai, soprattutto quelle cheappartengono ai periodi considerati i più felici e spensierati della nostra esistenza, come gli annidella scuola.E così che gran parte del gruppo di quella famosa V C si è riunito nuovamente per rispettare la tradizione in un noto locale della città di Benevento “GINO E PINA”, per gustare una buona cena, ma soprattutto, per fare un bel tuffo nel passato, rivivendolo attraverso i racconti che hanno caratterizzato una fase della loro adolescenza vissuta all’insegna della serenità e della goliardia, guardando a quella fase della vita con un pizzico di esperienza in più.La serata è stata suggellata da abbracci e da alcuni scatti fotografici della ritrovata “V sezione C” dell’Istituto Tecnico per Geometri “Galileo Galilei” che con grande commozione ha ricordato sempre anche due cari compagni di classe scomparsi prematuramente: “Lello Caporaso e Mario Della Marca”.Ecco i protagonisti della “reunion natalizia” nel 37esimo dal diploma di Geometra: Antonio Attanasio, Antonio Bovio, Piero Campana, Giuseppe Fragola, Paolo Delli Carri, Giovanni Giangregorio, Giovanni Grasso, Antonio Iannella, Raffaele Iele, Enzo Intorcia, Ivan Maraviglia, Massimo Melillo, Antonio Muto, Salvatore Palmieri, Alfredo Salzano.