Caso Corona, Cgil Benevento: ''Il confronto va sempre salvaguardato e incentivato non stroncato'' Società

La segreteria provinciale della Cgil di Benevento esprime solidarietà al dipendente del Comune di Benevento ed ex presidente di “Altrabenevento”, Gabriele Corona, contro cui, come informa un comunicato dell’associazione, “è stato aperto un ulteriore procedimento disciplinare, che arriva nel bel mezzo di una frenetica attività di denuncia di scelte del Comune non condivise, in particolare sull’utilizzo dei fondi ministeriali concessi per la riqualificazione delle periferie”.

Non siamo in grado di esprimere un giudizio compiuto nel merito delle specifiche contestazioni. Colpisce, comunque, la singolarità del caso, di utilizzo, cioè, dei regolamenti disciplinari da parte dello stesso Ente che viene criticato, apertamente e con la sola forza della dialettica.

La scelta di dimettersi dal vertice di un’associazione che da anni accende i riflettori sui conflitti d’interesse e lotta per il contrasto alla malavita e alla corruzione, per garantire alla stessa di continuare a battersi per la sua missione, rappresenta l’ultimo atto di un sistema democratico sempre più fragile e in costante decadenza e che sembra non essere più in grado di assicurare il diritto alla libertà di espressione, costituzionalmente sancito, e al libero e costruttivo dibattito connaturato a una società pluralistica e fondata su uno stato di diritto a tutela del singoli e della collettività.

In merito ai continui trasferimenti d’ufficio e ai cambiamenti di mansione che sono stati riservati a Gabriele Corona, definiti dall’associazione Altrabenevento come “punitivi e provvedimenti disciplinari volti a creargli pregiudizi per la carriera”, la Cgil Benevento conferma che, se in questa vicenda dovessero ravvisarsi elementi concreti di “un più complessivo disegno di condotta illecita e di vessazione e prevaricazione” nei confronti di Corona, come da Sentenza del Consiglio di Stato n.1282/2015 su “demansionamento e mobbing, a suo giudizio è necessario e doveroso affidarsi alle sedi opportune. In questo caso, la Cgil anticipa di voler sostenere con ogni mezzo questa eventuale azione, nel rispetto delle sue politiche a tutela dei diritti dei lavoratori di qualunque categoria e settore professionale”.