Csp ''E' più bello insieme'': è partita la raccolta fondi per la nuova sede. Servono 50mila euro Società

Il progetto della nuova sede del Centro “E’ più bello insieme” di via Carlo Pisacane a Benevento è pronto.

Le famiglie e gli operatori hanno, dunque, trovato un’altra struttura in grado di ospitare le attività che il Centro Sociale Polifunzionale (Csp) “E’ più bello insieme”, ma questa sede adesso deve essere ristrutturata perché, come dice Luigi nel video di lancio della raccolta fondi, il sogno deve continuare.

Un sogno, quello di quaranta cittadini beneventani disabili - si legge nella nota inviata alla stampa - spezzato definitivamente lo scorso 19 luglio, dopo diciotto anni di servizio ininterrotto, incontestato, professionale, da parte della Cooperativa Sociale “La Solidarietà”.

Con proprio provvedimento amministrativo, infatti, nel giugno scorso il nuovo direttore dell’Ambito, Alessandro Verdicchio, decise di ritirare l’autorizzazione al funzionamento al Csp “E’ più bello insieme” perché ritenne che mancasse il presupposto del “titolo di godimento” previsto nella disciplina della legge regionale numero 11 del 2007 e di cui al regolamento regionale numero 4/2014.

Giova ricordare che, con quello stesso titolo di godimento, il Centro ha funzionato ininterrottamente dal 2007 in poi senza alcuna criticità né giuridica né economica, neanche l’Organismo Straordinario di Liquidazione per la gestione del dissesto del Comune di Benevento ha mai sollevato dubbi circa la legittimità del contratto di comodato in essere né ha preteso dalla Cooperativa alcun canone di locazione per gli anni arretrati.

Mentre revocava l’autorizzazione, chiudendo, di fatto, un servizio essenziale per quaranta cittadini disabili, Verdicchio, di concerto con il Comune di Benevento, perfezionò una procedura di gara per l’affidamento della struttura ad un’altra Cooperativa, attraverso un bando di gara a rialzo sulla corresponsione del canone di locazione, assegnando la struttura ad altra Cooperativa che, al momento, non ha attivato alcun servizio.

Per ovviare a questo grave disservizio, che sta creando preoccupanti regressioni nella fragile vita psichica dei cittadini disabili costretti a restare a casa senza alcuna attività sociale e ludico-laboratoriale, famiglie e operatori del Centro Sociale Polifunzionale per Disabili “E’ più bello insieme” della Coop Sociale “La Solidarietà” hanno selezionato a Benevento una nuova struttura da adibire a Csp, ma non hanno i fondi necessari per la ristrutturazione della nuova struttura, circa 50mila euro.

Dunque, essi, hanno annunciato l’avvio di una campagna di raccolta fondi per la quale hanno chiesto la partecipazione di tutti i cittadini di Benevento per primi perché, come ha detto Orsola Curatolo, mamma di un cittadino disabile, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, perché il Comune deve sentire addosso il peso di un’intera città che deve indignarsi per la brutalità gratuita con la quale è stato negato un diritto a oltre quaranta cittadini.
A Benevento, deve crescere un nuovo umanesimo: i problemi dei disabili, degli anziani, delle persone fragili, sono di tutti e noi tutti dobbiamo fare rete per difendere il diritto di cittadinanza di tutti.

L’amarezza palpabile dagli sguardi dei genitori dei cittadini disabili non si è mai arreso allo sconforto passivo.
Il Centro “E’ più bello insieme”, ha detto Raffaele Mignone, anch’egli padre di una cittadina disabile, era una vera e propria perla, a Benevento, evidentemente questa bellezza dava fastidio a chi governa che dimentica che queste quaranta persone sono cittadini di Benevento al pari di tutti gli altri Ma c’è da giurarci: qui nessuno si arrenderà mai”.

La raccolta fondi avverrà in tre modi:

Donazioni dirette utilizzando questo Iban:
IT 59U0501803400000011380904
intestato a: Cooperativa Sociale “La Solidarietà”.
Causale nuova sede “E’ più bello insieme”.

Donazioni dalla piattaforma produzionidalbasso.com
https://www.produzionidalbasso.com/project/e-piu-bello-insieme/

Donazioni in contanti
Acquistando la “Linea dabliu” del Consorzio “Sale della Terra”
Lasciando la quota per il “Centro sospeso” da Alimenta Bistrot che omaggerà di una stampa.