La Conferenza Islamica Italiana e le Comunità Campane condannano il crimine contro Samuel Paty Società

La Conferenza Islamica Italiana e le Comunità Islamiche della Campania condannano il barbaro assassinio del professore francese Samuel Paty.

Il crimine atroce commesso contro il professore Samuel Paty, una persona innocente, un insegnante, un educatore di generazioni che presto saranno chiamate ad assumersi responsabilità, in un mondo sempre più instabile, ha destato un sentimento di profondo sconforto e commozione.

Allo sconforto della Conferenza Islamica Italiana, per bocca del segretario generale, Massimo Abdallah Cozzolino, si aggiunge anche quello delle Comunità di Benevento, Avellino, Caserta e Napoli che, tramite i propri portavoce, hanno definito “barbaro e di una violenza inaudita e ingiustificabile da parte di chicchessia”, quanto successo.

I fatti di Parigi non sono giustificabili in virtù di un principio religioso non compatibile con la violenza, l’Islam è pace e lo stiamo dimostrando..La violenza non ci appartiene, né come singoli, né come comunità”.

Samuel Paty era un insegnante di storia e geografia, appassionato della disciplina che insegnava. Voleva far riflettere i suoi studenti, formare futuri cittadini. Per questo è stato assassinato nel modo più crudele e codardo possibile. La CII e la Comunità Islamica di Benevento esprimono la propria fraterna vicinanza e rivolgono sincere condoglianze alla famiglia del professore, ai suoi studenti e a tutto il corpo insegnante.

La CII è impegnata, come la Comunità di Benevento, contro il fanatismo religioso e ogni forma di estremismo, per la difesa delle libertà fondamentali che hanno illuminato l’Europa e il nostro tempo. Invitiamo i giovani a rivolgersi ad imam e teologi qualificati per la loro ricerca spirituale, per non cadere in quelle forme di oscurantismo e di fanatismo che generano morte”.