La CRI di Benevento in prima linea contro la violenza di genere Società

In Italia sono ancora tante - troppe - le donne uccise per mano di un uomo: si stima una ogni tre giorni...

Negli ultimi due anni, poi, 2020 e 2021, la pandemia, ahinoi, tuttora in corso e i ripetuti lockdown non hanno fatto altro che acuire l’escalation dei cosiddetti “reati spia” perpetrati ai danni del genere femminile, ovvero, violenze sessuali, atti persecutori e maltrattamenti contro familiari e conviventi.

La violenza sulle donne è dunque un triste fenomeno in aumento, di cui si “nutrono” - in una sorta di perverso cannibalismo psicologico - uomini piccoli, deboli e meschini, dalla materia grigia fallata, i quali, non trovando motivazione e soddisfazione nel loro agire quotidiano, sfogano rabbia, fallimenti e frustrazione su chi è per natura meno forte a livello fisico, costringendo così le donne a vivere nel terrore per impedire il loro avanzamento a tutti i livelli: sociale, familiare e lavorativo/economico.

Benevento ed il Sannio - un tempo considerati “isola felice” - non sono purtroppo esenti da questa orribile piaga, a cui il Comitato Croce Rossa Italiana del capoluogo sannita risponde da anni con un punto di ascolto presso la propria sede (Palazzo del Volontariato - Viale Mellusi, 68), mettendo a disposizione di chiunque ne abbia bisogno (non solo donne), gratuitamente, consulenza legale e sostegno psicologico mediante l’ausilio di professionisti qualificati, soci volontari della CRI.

Attraverso il progetto Croce Rosa, inoltre, tale attività verrà implementata e potenziata con l’apertura di un altro punto di ascolto nel popoloso Rione Libertà, che presenta notoriamente il maggiore disagio sociale della città, al fine di sviluppare una rete strategica che - coinvolgendo tutti gli attori del progetto (CRI, enti pubblici e privati) - possa non solo assistere le vittime sia da un punto di vista legale sia sotto il profilo medico, ma promuova altresì un percorso di recupero dell’autonomia e dell’indipendenza personale per favorire il reinserimento delle vittime nella comunità sociale.

Contestualmente, il Comitato CRI di Benevento - grazie al programma NoViGe (No alla Violenza di Genere) - della durata di 12 mesi, intende sensibilizzare e promuovere la cultura della non violenza con conferenze sul tema da svolgersi presso i Comuni partners che negli anni recenti sono stati teatro diretto e/o indiretto di episodi di violenza di genere.

Da sottolineare che l’Amministrazione di Pesco Sannita - guidata dal medico Nicola Gentile - ha risposto subito in maniera convinta aderendo all’Associazione Temporanea di Scopo per la realizzazione del progetto NoViGe.

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it