La Fondovalle nella bufera Società

Gli abbondanti millimetri di pioggia, caduti nel mese di gennaio e le avverse condizioni atmosferiche hanno messo a nudo gli antichi problemi del territorio della Valle Vitulanese, mai risolti completamente, oppure affrontati con soluzioni tampone, solo per gettare il fumo negli occhi agli automobilisti. Basti pensare alla strada provinciale al tratto viario della provinciale Vitulanese al km 15, tra il bivio di Tocco e Cautano, appaiono evidenti depressioni del manto stradale. Ancora in contrada Sala, la strada Ortelle è stata chiusa al traffico, per il cedimento della carreggiata, invece, in località Pantanelle, per il cedimento della sponda del torrente Ierino, il tratto viario è crollato.

Si denotano altre criticità sulla bretella normalmente attraversata dagli autoveicoli da via Luciarco a Sala, per lo scoscendimento della strada. Nei diversi paesi della Valle si notano cedimenti del manto stradale, un muro a secco in pietra locale, in Via San Marco, nel comune di Foglianise, desta preoccupazioni, è stato transennato, per la caduta di alcuni massi.

Non è certamente un contesto idilliaco quello che si presenta ai nostri occhi, è facile imputare alle acque meteore i danni ingenti, ma ciò discende dalla scarsa attenzione alle frane, già in atto, dalla incapacità di fronteggiare le avversità autunnali ed invernali, con progetti mirati. Si spera che il nuovo ministro della Transazione Ecologica, non servono i paroloni per chiamare i dicasteri, affronti risolutamente i problemi atavici, ma è giunto il tempo di una task force, per la natura devastata dall’azione dell’uomo che antropizza e non tutela. Il degrado e l’abbandono di testimonianze del passato, in particolare il ponte Foeniculum, è stato inghiottito dall’acqua.

Nelle guide turistiche, nelle interviste, si ricorda ne fa riferimento il Somma Poeta Dante, ma tutto ritorna nell’indifferenza e lasciato nel dimenticatoio. Ma dulcis in fondo si ritorna a trattare della Fondovalle Vitulanese, il nostro quindicinale Realtà Sannita, ha sempre tenuto nella debita considerazione l’asse viario, per mettere sul tappeto le problematiche emergenti. Della strada in questione ho scritto per Realtà Sannita, nel n.17-1/15 /2017, Novembre, pag.2 “Tutte le criticità secondo Cosimo Boffa”, nel n .4-1/15, Marzo 2020, pag.7., “A Taburno- Camposauro tutto fermo”, nel n.8-1/15 Maggio 2020, pag.6, “Il nuovo nodo stradale è finalmente realtà”, infine nel precedente n.2.-1/15 Febbraio 2021, pag. 10 “Ancora nulla di fatto per la Fondovalle”. Noi siamo vigilanti e nuovamente la Fondovalle occupa le colonne del nostro giornale, per la chiusura al traffico del nuovo svincolo per Castelpoto, al km 5, in entrambi i sensi di marcia, per chi giunge dalla città capoluogo. A seguito di un sopralluògo del 14 febbraio, l’ing. Angelo Giordano, per le fratture franose più marcate ha interdetto al traffico veicolare l’asse viario. Si tratta di lavori recenti, non sempre l’efficienza realizzativa dà le attese desiderate, sarebbe consigliabile qualche mese in più, per evitare notevoli disagi agli automobilisti, a quanti decidono di vistare le nostre località. Il traffico deve attraversare il vecchio tracciato, passando per vie: Consortile, Iannilli, Trescene, Via Giovanni Viglione, per chi è diretto a Foglianise e per altri paesi.

È auspicabile mettere in sicurezza il tracciato e poi ripensare con una maggiore lungimiranza quello da realizzare, perché il completamento della Fondovalle Vitulanese abbia realmente la visione strategica dello sviluppo territoriale.

NICOLA MASTROCINQUE

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