Calcio Serie A: Benevento beffato dal Torino in pieno recupero Sport

Tutti la chiamano “Zona Cesarini”, per indicare gli ultimi minuti di gara, ed il Benevento l’ha pagata sulla propria pelle.

Pesa veramente tantissimo la doppietta di Simone Zaza al 93’ di Benevento - Torino, quando con i giallorossi in vantaggio per 2-1 è venuto il pareggio del “Toro”, che per la prima volta presentava Nicola in panchina. Naturalmente grande la delusione di Inzaghi, che sperava tantissimo nel ritorno alla vittoria dopo le due pesantissime sconfitte per 4-1 contro Atalanta e Crotone.

E’ c’è solo da augurarsi, a questo punto, che i due punti letteralmente regalati non abbiano conseguenze sul futuro della “strega”, anche perché oramai, e bisogna essere sinceri, la classifica inizia ad essere pericolosa.

C’è da dire che la beffa finale, perché di questo si è trattato, è stato anche un regalo dei giallorossi perché al terzo minuto di recupero, sui cinque concessi, non si possono concedere certe ingenuità prima con un contropiede e poi con un grossolano errore in difesa che hanno permesso a Zaza di segnare e…ringraziare.

Poi, e su questo bisogna essere chiari, per troppo tempo il Benevento ha concesso l’iniziativa a Belotti e compagni, che forse il pareggio l’hanno anche meritato. Il Benevento, invece, ha sbagliato tantissimo soprattutto in difesa, mentre in attacco, nonostante le due reti, è stato ancora una volta meno pungente degli avversari. L’unico fatto positivo l’inaspettato ritorno in campo di Viola per l’intera gara, dopo tantissimo tempo. Il giocatore, che ha ritrovato anche la fascia capitano, ha messo a segno anche la rete del vantaggio su calcio di rigore, festeggiando così nel modo migliore le 101 gare in giallorosso.

Nella fredda serata del “Vigorito” protagonista l’arbitro Giacomelli e soprattutto il VAR. Il primo ha fatto giocare tantissimo fischiando poco, il secondo annullando ben tre reti, una al Benevento e due al Torino. Alla fine provvedimenti giusti, come la “moviola” ha dimostrato.

Tante le decisioni all’ultimo minuto di Inzaghi, che, forse, nessuno si aspettava. In difesa davanti a Montipò, Tuia e Glix centrali, con Tello e Barba sulle fasce, ed Improta che operava più avanti, Centrocampo formato da Viola, importante il suo rientro, Hetemaj e Ionita, con Caprari ed Improta a sostegno di Lapadula, che finalmente si è sbloccato mettendo a segno una rete, ma anche sbagliando ancora una volta tanto. Nella ripresa, quando c’era da difendere il vantaggio Caldirola ha preso il posto di Tuia, Dabo è entrato per Ionita, Iago Falque per Lapadula e Di Serio per Caprari.

Ora dopo la beffa contro il Torino sabato 30 a Milano addirittura ci sarà da affrontare l’Inter di Conte. Una gara già segnata?

Intanto è la settimana decisiva, e finale, per riguarda il “mercato” di riparazione. Riuscirà Foggia a dare ad Inzaghi quel paio di rinforzi, in attacco e difesa, che occorrono ora più che mai. Da Milano si attendono novità, ma, a dire la verità, le prospettive non poi tanto buone. Cosa tirerà fuori dal cilindro Pasquale Foggia?

GINO PESCITELLI