Calcio Serie A, il Benevento prima si illude poi nel finale crolla Sport

Evidentemente le “grandi” della Serie A non portano proprio bene alla “Strega”. Contro l’Inter al “Vigorito” fu 5-2 per i nerazzurri di Conte, con lo stesso risultato i giallorossi sono stati superati all’Olimpico di Roma dall’undici Fonseca.

Ma c’è da dire che alla fine il Benevento è stato molto penalizzato dal risultato finale, perché per oltre un’ora ha tenuto testa ai più forti avversari. Insomma se nella gara contro l’Inter la “manita” era stata più che giusta, questa volta proprio non è stato così.

Anzi l’undici di Inzaghi era riuscito addirittura ad andare in vantaggio dopo cinque minuti con Caprati (alla sua terza rete), poi era stato raggiunto dopo mezz’ora da una invenzione di Pedro, prima della doppietta di Dzeco, che questa volta si è preso la rivincita di Glix che in nazionale lo aveva bloccato. E fra la doppietta di Dzeco anche il pareggio del Benevento su un calcio di rigore di Lapadula, bravo a mettere la palla in rete dopo la respinta di Mirante sul tiro dagli undici metri. Si era al 53’ della ripresa, poi sono venute le altre due reti dei giallorossi di casa che hanno fissato il risultato finale sul 5-2.

Risultato bugiardo ed umiliante per l’undici di Inzaghi? Forse anche si, ma bisogna mettere in considerazioni qualche errore difensivo di troppo del Benevento ed anche qualche ingenuità di troppo, perché non si possono concedere agli avversari, anche se più forti, occasioni come quella del portiere Mirante che su un lungo rinvio ha permesso praticamente concesso alla Roma di portare un proprio giocatore tutto solo innanzi a Montipò.

Quella che però è piaciuta è stata la mentalità del Benevento, che praticamente per oltre un’ora hanno messo in scacco i giallorossi di casa. E proprio questo è stato sottolineato da Inzaghi al termine della gara, che ha parlato di un risultato finale ingiusto che non ha rispettato quanto si è visto in campo. Si anche essere d’accordo sulle dichiarazioni del tecnico, ma forse sul 2-2 meglio avrebbe fatto a rinforzare di più la difesa inserendo Tuia a scapito di un centrocampista. Del resto mancava poco più di un quarto d’ora al termine della gara.

Rispetto a quanto previsto alla vigilia, l’allenatore giallorosso ha portato qualche novità nella formazione iniziale. Intanto inserendo Foulon in difesa accanto a Letizia al posto di Maggio, poi insistendo ancora su Lapadula in attacco tenendo in panchina Sau. Per il resto Glik e Caldirola al centro della difesa, centrocampo con Schiattarella, Dabo e Ionita, Caprari e Iago Falque sulle fasce a sostegno di Lapadula. Ad inizio di ripresa, poi, Insigne ha preso il posto di Iago Falque, ancora non al meglio della condizione, mentre Improta è subentrato a Dabo, quindi Maggio e Hetemaj hanno preso il posto di Foulon e Schiattarella, e nel finale Sau è subentrato a Lapadula.

A questo punto resta il rammarico per una sconfitta netta soltanto sul risultato che assolutamente il Benevento non meritava. E dietro la porta il “derby del sole” di domenica, al “Vigorito”, alle 15.00, contro il Napoli di Gattuso, in grande forma come ha dimostrato sabato contro l’Atalanta. Potrebbe essere una sfida tra i due Insigne, ma anche tra due allenatori, Inzaghi e Gattuso, compagni per tanti anni nel Milan ed anche in Nazionale. Insomma un nuovo appuntamento da non perdere, da “brividi” soprattutto per il Benevento.

GINO PESCITELLI