Calcio Serie A, il Benevento ''strega'' una piccola Juve Sport

Una serata veramente indimenticabile quella vissuta sabato sera al “Vigorito”, con un solo, grande, rammarico: l’assenza dei tifosi, soprattutto di quella Curva Sud, che certamente avrebbero reso più esaltante l’impresa compiuta da Caldirola e compagni.

Si, è stata proprio una impresa quella dei giallorossi, una serata indimenticabile, vissuta, purtroppo, soltanto innanzi alle telecamere di Sky. Ed alla fine la “Strega” ha potuto beffare una “vecchia” signora, che non è più tale, come, del resto sta dimostrando nel corso di questo torneo. E’ vero che ai bianconeri di Pirlo mancavano “pezzi” importanti, come Ronaldo, Bonucci, Chellini e qualche altro, ma questo fatto assolutamente non deve porre in secondo piano la magnifica prova di un Benevento, che non ha rubato proprio nulla ed alla fine avrebbe potuto anche vincere una gara terminata sull’1-1, con i gol di Morata e lo splendido pareggio di Letizia alla fine della prima frazione di gioco, per lui la seconda segnatura tutta dedicata al suo idolo Maradona. Un ricordo che è stato continuo nel corso della gara, con un minuto di raccoglimento, lo stop al 10’ minuto con i relativi applausi da parte dei giocatori e di tutti gli altri pochi presenti, la gigantografia del campione nel settore distinti, con la scritta “grazie Diego”.

E’ stato un Benevento perfetto quello che ha ingabbiato una Juventus che non ha fatto poi tanto, e che alla fine si è dovuta arrendere alla prestazione dell’11 di Inzaghi, che ha disputato la partita perfetta, e che è stata schierata benissimo dall’allenatore sulla falsariga di quanto visto a Firenze. Ed alla fine se una squadra avrebbe dovuto conquistare l’intera posta in palio senz’altro questa sarebbe dovuta essere il Benevento, al di là dell’inesistente calcio di rigore richiesto dalla Juventus nei minuti di recupero, con la espulsione di Morata decisa dall’ottimo arbitro Pasqua per le troppe proteste dello iuventino, che nel corso della gara si è visto davvero poco al di là della rete messa a segno.

Tutti perfetti i giallorossi, che hanno saputo superare anche qualche contrarietà dovuta agli infortuni di Caldirola e Maggio che hanno costretto Inzaghi a correre ai ripari, schierando in campo anche Tuia reduce da infortunio e non del tutto guarito.

Perfetto in 4-3-2-1 dell’allenatore giallorosso. Acanti a Montipò la coppia centrale formata da Glik e Caldirola, poi uscito per infortunio e sostituito da Barba al centro della difesa. Quindi si è partiti con Barba sulla fascia sinistra e Letizia sulla destra, ma già dopo una mezz’ora entrava in campo Maggio, con Letizia che si spostava sulla sinistra. Poco dopo, però, anche Maggio era costretto ad uscire per un risentimento muscolare, ed al suo posto entrava Insigne, con Improta e Ionita che a turno erano costretti ad indietreggiare. A centrocampo gli insostituibili Schiattarella ed Hetemay, supportati da Ionita che a metà ripresa cedeva il posto a Tello. Sulle fasce Improta e Caprari, con Lapadula unica punta, che rientrava tantissimo in aiuto al centrocampo. Insomma, un Benevento unito e coeso, come quello visto e vittorioso a Firenze. E nel corso della gara sono entrati anche Sau per Lapadula, e Tuia, ancora non al meglio e con mascherina di protezione, quando c’è stato bisogno di bloccare una Juve che cercava di attaccare con tutti i suoi uomini. Alla fine, però, un meritato pareggio, certamente meritato soprattutto dai giallorossi, che ora a quota 10 in classifica possono respirare un po’ di più, dopo aver “ingabbiato” quella che una volta era l’irresistibile Juventus.

GINO PESCITELLI