Calcio Serie A: quaterna dell'Atalanta contro un Benevento in piena emergenza Sport

Senza dubbio c’era poco da sperare per quanto riguarda la “visita” dell’Atalanta di Gasperini al “Vigorito”, ma c’è da dire che il 4-1 finale con il quale i nerazzurri hanno avuto la meglio sui giallorossi, si deve soprattutto alle tante assenze nelle file della “strega”, con Inzaghi che all’ultimo momento ha dovuto rinunciare anche a Caprari, facendo scendere in campo un Maggio, che comunque si è comportato bene, che non giocava da tanto tempo e non aveva i 90’ minuti nelle gambe. Ma ha dovuto stringere i denti e giocare l’intera gara. E quando poi è venuto meno anche Foulon, il tecnico è dovuto ricorrere addirittura a Pessina, che nel scorso torneo di Serie B aveva giocato soltanto qualche minuto. Insomma, contro l’Atalanta un Benevento con appena 20 giocatori a disposizione, compreso i due portieri Manfredini e Lucatelli, e con una panchina dove c’erano Pastina, Masella, Di Serio, Basit (giovani non certo da massima serie) oltre a Del Pinto, che quest’anno non ha giocato quasi mai, insieme ad Hetemaj ed Insigne.

Affrontare una Atalanta in queste condizioni e con un Ilicic in grandissimo spolvero era davvero una impresa Soprattutto a questo si deve il 4-1 finale, e la rete di Sau in avvio di ripresa ha solo illuso, perché per il resto è stata soltanto Atalanta.

A questo punto, soprattutto perché l’infermeria giallorossa non si svuoterà molto presto, bisogna correre subito ai ripari sfruttando l’attuale “mercato” che si è aperto lo scorso 2 gennaio e si chiuderà a fine mese. E bisogna agire senza troppi tentennamenti, soprattutto in entrata. Occorrono almeno due difensori, un centrale ed un terzino di fascia destra, e poi un attaccante in grado di raggiungere una doppia cifra. Sembra che alcune trattative siano in corso, ma c’è bisogno di non attendere molto tempo per non gettare alle ortiche tutto quello di buono che è stato fatto fino ad ora. Se in fase di costruzione dell’attuale “rosa” sono stati fatti errori, e sarebbe da presuntuosi fare finta di niente, è questo il momento per Foggia, Vigorito ed anche Inzaghi, cercare di cancellare gli errori fatti, con parecchi giocatori cominciando da Iago Falque le cui condizioni fisiche si conoscevano benissimo.

Naturalmente ora sarà difficile muoversi a causa delle disposizioni per under ed over, ma alcuni sacrifici sono necessari per potenziare la squadra.

La gara contro l’Atalanta ha detto veramente poco anche perché Inzaghi aveva gli uomini veramente contati e le scelte obbligate. Nel 4-3-2-1, con Montipò in porta i due centrali erano Glix e Barba, del resto gli unici a disposizione, con Maggio e Foulon sulle fasce. Centrocampo con Schiattarella, Ionita e Dabo, poi Improta e Sau in appoggio a Lapadula. Ad inizio di ripresa Pastina ha preso di Foulon, poi Hetemaj è entrato per Dabo, Del Pinto per Ionita, Di Serio per Sau ed Insigne per Lapadula.

Ora bisogna subito dimenticare lo stop che indubbiamente era in preventivo e pensare alla gara di domenica a Crotone, che riveste grande importanza. Ma, soprattutto, diventa necessario potenziare la squadra Prima che sia tardi. E non deve arrivare solo qualcuno come ha affermato il presidente Vigorito.

GINO PESCITELLI

Foto Ansa 

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