Calcio Serie A: un Benevento inesistente ridà al Crotone qualche speranza di salvezza Sport

E’ vero che lo “Scida” di Crotone è stato quasi sempre un tabù per la “Strega”, ma questa volta certamente l’undici di Inzaghi ha dato una grande mano ai “pitagorici” per poter sperare ancora in una salvezza, che, comunque, sembra ancora lontana ma l’undici di Stroppa farà del tutto per restare ancora nella massima serie.

Basta dare uno sguardo al passato per vedere che lo stadio della cittadina calabrese è stata sempre avara per i giallorossi. Questa volta la parola d’ordine era sfatare il passato, ma così non è stato. Si pensi che nelle 21 gare disputate allo “Scida” il Benevento è riuscito a vincere soltanto due volte, la prima “a tavolino” per 2-0 per una aggressione subita prima di scendere in campo (stagione ‘77/78), la seconda per 2-1 nella stagione ’75/76 grazie alle reti di Sartori e Franceschelli. Per il resto soltanto sconfitte, ed anche nette e dolorose.

Ed anche questa volta la storia si è ripetuta dal momento che il 4-1 con cui l’undici di Stroppa ha superato il Benevento ci sta tutto, ed anzi sta stretto ai calabresi per quanto si è visto durante i 90’. La rete della bandiera, come si dice in gergo, di Iago Falque nel finale non è servita proprio a niente.

Certamente sulla gara ha pesato l’autorete di Glix al quarto minuto, ma certamente ciò non può essere giudicata una giustificazione, dal momento che il Crotone ha fatto quello che ha voluto, mentre il Benevento non è mai entrato in partita. Tantissimi gli errori commessi sia in difesa che a centrocampo, dove l’assenza di uno come Schiattarella è diventata determinante. Poi, in avanti quasi mai il Benevento si è reso pericoloso ed ancora una volta Lapadula non ha mai seriamente impegnato la difesa avversaria. Insomma, è stato un vero e proprio disastro, come la gara contro l’Atalanta. Ed a questo punto è urgente correre urgentemente ai ripari, perché rinforzare l’attuale “rosa” è veramente prioritario. E’ giunto il momento di finirla con le parole e passare ai fatti.

A Crotone l’allenatore aveva recuperato qualche infortunato, ma alla fine dal primo minuto ha schierato soltanto Tuia, utilizzando nella ripresa Caprari, Iago Falque e Caldirola. Soltanto panchina per Viola e Maggio non ancora al meglio.

Nella formazione iniziale ancora una volta ha utilizzato Improta terzino, con Tuia subito in campo come centrale insieme a Glix e Barba sulla fascia sinistra. Poi, centrocampo con Hetemaj, Ionita e Dabo, Sau ed Insigne esterni in appoggio a Lapadula. Già nel primo tempo Caprari è entrato per l’infortunato Insigne, poi nella ripresa Iago Falque per Improta, Caldirola per Tuia, Tello per Ionita e Di Serio per Sau.

Ora soltanto qualche ora per meditare sulla dura sconfitta perché venerdì sera sarà nuovamente campionato con il Torino che arriverà al “Vigorito”. Una nuova gara di straordinaria importanza sulla via della salvezza.

GINO PESCITELLI