Dopo la seconda beffa... Evitare la terza Sport

Parma alla seconda giornata di campionato, Brescia all’undicesima: cos’hanno in comune queste due sfide del campionato cadetto che hanno visto protagonista il nostro Benevento?

Beh, gli elementi di contatto in realtà sono tanti: in primis, il risultato, essendo entrambe le sfide terminate con un passivo di 1-0 a scapito dei giallorossi; in secondo luogo, la dinamica del tabellino, avendo subito la rete della sconfitta - in entrambe le occasioni - a ridosso del triplice fischio finale; in ultima analisi, il senso di beffa che ha accomunato i due match, dove gli Stregoni hanno sfiorato l’uno a zero a favore, ed i conseguenti 3 punti, nell’azione precedente a quella che ha poi decretato il KO.

Potremmo, inoltre, trovare un ulteriore punto di contatto in merito alle avversarie in questione, essendo ambedue le compagini considerate nel novero delle formazioni accreditate per la promozione in serie A.

Per carità, considerando anche l’ultimo e pesantissimo KO interno maturato per tutt’altre dinamiche contro il Frosinone, tre sconfitte in 12 incontri (1/4 delle gare disputate) sono un numero che deve far riflettere.

Tuttavia, va anche tenuto in considerazione il fatto che la seconda e la terza sconfitta si sono materializzate dopo ben 8 risultati utili consecutivi.

La classifica, poi, parla ancora di una Strega in lotta per le posizioni di vertice…ed è per questo che, forse, la cosa più giusta e corretta da fare sarebbe quella di poter scindere, nella nostra analisi, la realtà dalle aspettative.

Se queste ultime, difatti, lasciano oggettivamente un bel po’ d’amaro in bocca vista la rosa con la quale la compagine campana sta affrontando quest’annata in cadetteria (con una squadra dotata di un undici titolare e di una panchina obiettivamente qualificate per ipotizzare un pronto - e nemmeno troppo complicato - ritorno in massima serie), la realtà dei fatti dovrebbe comunque poter lasciare spazio a qualche sorriso tra i supporters giallorossi, vista la competitività attestata dalla graduatoria.

L’aver ritrovato, poi, un Lapadula in grande spolvero dopo l’assenza nelle prime giornate rappresenta quell’elemento in più per poter sognare uno slancio da qui alla fine del campionato. Basti pensare che, nelle 10 gare in cui il bomber peruviano è stato impiegato, sono state ben 6 le marcature realizzate: questo gli ha consentito a di piazzarsi in vetta della classifica dei cannonieri della B, traguardo che - per un giocatore di categoria superiore e dalla caratura internazionale qual è ormai diventato - potrebbe essere tranquillamente alla sua portata al termine della stagione.

Tirando le somme, dunque, possiamo innanzitutto confidare che, quantomeno da qui alla fine del 2021, dopo le due beffe patite al fotofinish non ve ne sia una terza. Di contro, la speranza è anche quella di poter gioire in quella che una volta veniva ribattezzata “zona Cesarini”: sono sempre punti pesanti, difatti, quelli conquistati allo scadere. Punti che, infine, danno anche quella enorme spinta emotiva ad una tifoseria ancora fin troppo disincantata in questi primi tre mesi di ritorno alla “normalità da stadio” che tutti, dopo oltre un anno e mezzo di calvario, aspettavamo.

ANDREA ORLANDO