Girone di ritorno? La Strega è (quasi) pronta! Sport

Quando si giunge ad un giro di boa è giusto porsi delle domande, per comprendere quanto di buono sia stato fatto finora, quanto c’è ancora di migliorabile e dove intervenire per rendere la macchina ancora più efficace, competitiva e vincente.

È proprio questo il caso del Benevento, che ad un girone d’andata del campionato di serie A 2020/21 ormai concluso, ha probabilmente ben capito quali siano le sue caratteristiche, i suoi punti di forza ed anche le sue comprensibili debolezze.

Il lavoro svolto da mister Inzaghi in questa prima metà di stagione è stato a dir poco egregio. Ha permesso ad una neopromossa, in un contesto dalle innegabili difficoltà legate indissolubilmente anche al caos pandemico, di affermarsi come una realtà della massima serie contro cui ogni risultato è sempre stato in bilico ed in discussione.

Il campionato in corso, difatti, ha portato come maggiore dote quella di cancellare le scorie che il Benevento si portava dietro dalla stagione 2017/18, la sua prima in serie A, contraddistinta dall’ormai celebre elenco di record negativi.

Il Benevento ha finalmente capito come va affrontata la categoria: con grinta, massima concentrazione ed umiltà contro le “grandi” e con fame, riconoscimento dei propri valori e ritmi alti in tutte le fasi contro le “competitor” per la salvezza.

Essersi attestati, con merito, addirittura nella parte sinistra della classifica non è stato frutto di sole casualità e congiunture favorevoli, anzi…è stato il risultato evidente di un lavoro svolto in maniera precisa, meticolosa e qualitativamente dimostrabile da parte di tutte le componenti della famiglia giallorossa: società, staff tecnico ed organico della squadra.

Cosa fare ora? Il cammino ovviamente risulta ancora lungo e la fotografia della graduatoria, ad oggi, non disegna certamente una situazione già ben delineata. Saranno tantissime, difatti, le compagini in ballo nella lotta per non retrocedere e, di conseguenza, risulta già adesso ampiamente probabile immaginarsi che il traguardo lo si possa raggiungere solo in occasione delle ultime giornate.

Va aggiunto, poi, che nella bagarre sono invischiati team molto blasonati, con grande storia e tradizione in serie A e, soprattutto, con disponibilità economiche ben più ampie di quelle dei club di più giovane militanza nella categoria.

Il mercato, dunque, potrebbe fare sul serio la differenza. Il fattore Inzaghi in panchina, legato alla posizione attualmente detenuta dagli Stregoni ed allacciato agli sforzi che certamente la dirigenza sannita metterà in campo, potranno essere le chiavi decisive per garantire al Benevento la permanenza in A ed una programmazione esaltante per una prossima stagione che, lo si spera tutti, possa essere quella della rinascita del vero senso del calcio e dello sport in generale: quel riabbracciarsi tra giocatori e pubblico che, oggi, rappresenta la più sanguinosa ferita alla quale stiamo assistendo oramai da tanto, troppo tempo.

ANDREA ORLANDO