Il Benevento in Serie A, Viespoli: ''E ora si apre una fase di mobilitazione partecipativa'' Sport

La storia del Benevento calcio, racconta una vita vissuta sulle montagne russe, tra rapide e ripide discese e lente e faticose risalite.

Sempre ad un centimetro dal grande salto.

Fino al 2015, quando, per riecheggiare il mitico Gianni Brera, Eupalla, la dea del calcio, ha deciso fosse giunto il tempo di accompagnarci fuori dall’inferno.

In cinque anni una promozione in B, due in A.

Un secolo (quasi) in un lustro.

Un’accelerazione straordinaria, un cammino impetuoso e travolgente, che scrive e riscrive la storia.

Dà senso, valore e dignità alle sconfitte, nobilita il tempo e le generazioni.

Tutto riporta ad una trama comune, ad una identica narrazione.

Il passato, il presente, il futuro. Il calcio si fa identità.

Città e provincia, per la prima volta, fanno condivisione, coesione, comunità.

Il calcio diventa la Grande Metafora per competere e vincere, anche fuori dal campo.

Innanzi tutto la forza di lottare, di crederci, di non arrendersi al fatalismo: anche la maledizione dei play-off si può sconfiggere!

La guida, l’organizzazione, le competenze, la “filiera”, le collaborazioni, le relazioni, le motivazioni, il gruppo, lo spogliatoio.

Insomma la leadership, l’ambizione, la visione, il progetto, la squadra.

Fuor di metafora, i “fattori” ed i “soggetti” per fare sistema, per competere e crescere.

Tra calcio e città è evidente la “asimmetria”.

Senza capacità di direzione, in assenza di un disegno, di un’idea di sviluppo, di una proiezione “oltre le mura”, la città arretra in una sorta di “rattrappimento provincialistico”.

Ed allora è necessario utilizzare la grande vetrina della serie A per promuovere il territorio, per migliorare la cultura e le strutture dell’accoglienza, l’attrattività e la fruibilità dei beni culturali.

Ma la vera scossa è il recupero del senso e dell’orgoglio dell’appartenenza, la ripresa della passione civile, la riattivazione della circolazione delle idee.

Una proposta semplice: si apra una fase di “mobilitazione partecipativa”, attivando gli istituti di partecipazione previsti dallo statuto del Comune di Benevento.

Un nuovo inizio

PASQUALE VIESPOLI