Panchina d'argento per Inzaghi Sport

Il Benevento è a un punto cruciale del suo percorso in questa serie A 2020/2021, con l’unico obiettivo da raggiungere costituito dal conseguimento della salvezza…a tutti i costi.

Tra i nomi degli artefici di questa scalata, composta in primis dalla gloriosa cavalcata nella serie B dei record dello scorso campionato e, successivamente, da questi primi 30 punti maturati nell’attuale stagione, risalta quello del Mister piacentino Pippo Inzaghi.

Il “nostro” Campione del Mondo 2006, difatti, oltre a quanto fatto in termini di risultati sul campo, ha avuto l’onore durante la settimana appena trascorsa di ricevere, direttamente nella cornice dello stadio “Ciro Vigorito”, il prestigioso premio della Panchina d’Argento.

Un premio assolutamente meritato per quanto fatto vedere soprattutto nel corso del magistrale campionato cadetto, ma anche per le qualità dello stesso tecnico che ha saputo scrollarsi di dosso tutti i retaggi di un passato recente non semplice nella sua seppur ancora breve carriera da allenatore.

Le esperienze non positive, difatti, vissute sulle panchine di Milan e Bologna, intervallate da una brillante parentesi vissuta invece in terra lagunare alla guida del Venezia, detenevano ancora un peso importante sul giudizio che l’intero ambiente calcistico aveva su SuperPippo: “è ancora troppo acerbo”, “ha bruciato le tappe”, “deve ancora dimostrare il suo valore” sono solo alcune delle classiche frasi che pendono sulla testa di un grande campione che avvia direttamente dalla massima serie la sua esperienza in panchina.

Benevento per Inzaghi è stata una vera e propria opportunità di riscatto…anche se resta, tuttavia, fondamentale il conseguimento della permanenza in serie A per congelare questa sua nuova fulgida reputazione.

Qualora il Mister riuscisse ad assestare gli ultimi ma obbligatori colpi che permettano alla Strega di restare fra le grandi anche il prossimo anno, si aprirebbero per lui – come non escluso nemmeno dal DS Foggia e dal patron Vigorito – le porte di eventuali richieste provenienti da club blasonati.

Come trapela dall’ambiente della Milano rossonera, difatti, ci sarebbero già stati contatti “in amicizia” con l’ex compagno di glorie e successi Maldini per capire se ci sia una strada per riportare Pippo a Milanello.

Tuttavia, questa rappresenterebbe solo un’alternativa all’attuale tecnico Pioli che, in caso di raggiungimento dell’obiettivo “qualificazione - Champions” difficilmente dovrebbe lasciare la compagine meneghina, di ritorno nell’Europa che conta dopo quasi un decennio.

Allora ecco che anche altre Società potrebbero portarsi avanti per sondare la pista-Inzaghi: la Roma, in caso di flop europeo, ma anche il Sassuolo, con un De Zerbi in ottica “fine - ciclo”, oppure la Fiorentina, che ha un gran desiderio di costruire una prossima stagione nel segno di una rinascita, dopo gli oscuri trascorsi di queste ultime annate.

E il Benevento? I giallorossi, in quel caso, dovranno necessariamente guardarsi intorno. In primis, ovviamente, andrà centrato l’obiettivo del saluto definitivo alla zona retrocessione, come già ribadito; poi, dovranno essere valutate le varie ipotesi che diano alla Strega un nome utile (Italiano su tutti) al percorso di evoluzione che l’intero ambiente sannita ha dimostrato e sta dimostrando di meritare.

ANDREA ORLANDO