Stand by, Strega Sport

Focalizzando la nostra attenzione sulla rosa attuale del Benevento Calcio credo sia totalmente legittimo, quantomeno, interrogarsi su quelle che saranno le reali intenzioni di staff tecnico e dirigenza in vista della prossima stagione.

Il primo mese di preparazione, quello di giugno, si è ormai concluso e l’unica, seppur fondamentale, novità concretizzatasi all’interno della famiglia giallorossa è quella relativa all’approdo sulla panchina dei Sanniti di Fabio Caserta, ex tecnico del Perugia (promosso dalla C alla B lo scorso campionato e, dunque, avversario degli Stregoni nel 2021/22) e, soprattutto, della Juve Stabia nel triennio 2017- 2020, caratterizzato anch’esso da un approdo in cadetteria con le Vespe.

In merito, tuttavia, al dato più squisitamente “di campo”, non ci sono - purtroppo - novità da evidenziare.

Il purtroppo è d’obbligo, in quanto, questa situazione d’incertezza che, oggettivamente e necessariamente, si inserisce in un più profondo clima di rifondazione, di certo non aiuta la piazza ad avere idee chiare sul “Benevento che verrà”.

Tantissimi degli uomini chiave, difatti, sembrano destinati al passo d’addio. Pedine importanti in ciascuno dei reparti dell’intera compagine sannita.

Partendo dalle retrovie, Montipò dovrebbe salutare la Strega in virtù di una sua più che probabile permanenza in serie A (si parla per lui di club anche molto prestigiosi, Lazio su tutti). Occorrerà, dunque, investire a partire dal numero 1, a meno che non si voglia puntare su Manfredini, il quale, tuttavia, ha visto il campo in sole 7 occasioni nelle ultime tre stagioni (e sappiamo bene quanto valga la continuità, soprattutto per un ruolo delicato com’è quello di chi difende i pali).

In difesa, Tuia ha già salutato il giallorosso campano per sposare la causa di quello salentino.

Trasferendosi a Lecce, ritroverà, fra gli altri, l'ex compagno Massimo Coda, protagonista insieme a lui della vittoria del campionato di B nel 2019/20.

Un pezzo da 90 come Glik, inoltre, difficilmente dovrebbe ripartire dalla cadetteria, dopo la presenza da titolare con la selezione polacca agli Europei e la militanza di lungo corso nelle massime serie nazionali fra Italia e Francia.

Oltre al ritorno alla base di Depaoli dopo il prestito, alto rischio d’addio sulle fasce è anche quello di Gaetano Letizia, tentato dalla corte di numerosi club di A, categoria nella quale ha dimostrato di saper dire la sua già nella stagione 2017/18.

Si dovrebbe poter sperare nella riconferma di Foulon, ma soprattutto di Caldirola, con eventuale annesso grado di capitano, e di Barba. Perderne anche solo uno degli ultimi due, vorrebbe dire essere in emergenza totale su tutto il reparto.

Passando alla linea mediana, è già ufficiale l’addio dell’ex numero 10 Nicolas Viola, protagonista di 5 stagioni all’ombra della Dormiente, coronate da due promozioni dalla B alla A e da tantissime perle racchiuse nella storica cineteca giallorossa. Viola ritroverà certamente un posto nella massima categoria, con molti club che lo inseguono già da diverso tempo.

Diverso il discorso per Hetemaj e Ioniță che, pur avendo dimostrato entrambi un valore enorme, certamente superiore alla media degli incontristi della parte destra della classifica di serie A, potrebbero decidere di proseguire la loro carriera nel Sannio, dove rivestono un ruolo da veri e propri leader con garanzia di un’altra stagione da oltre 30 presenze da titolari.

Tello, autore dell’ultimo gol in A della Strega, per la sua duttilità tornerà a giocare un ruolo utile nel futuro progetto di Caserta. Discorso a parte, invece, per Schiattarella, il quale, pur avendo un ulteriore anno di contratto, potrebbe esser destinato alla partenza in virtù della rottura totale consumatasi con squadra, società e ambiente dopo la retrocessione (destino simile dovrebbe riguardare anche Dabo).

Il reparto offensivo, infine, è quello sul quale, almeno per il momento, il Benevento dovrebbe poter avere maggiori solidità da cui ripartire.

Se da un lato la conferma appare quasi del tutto scontata per Improta, Insigne, Sau e Moncini, e dall’altro saranno certi i ritorni alla base (dopo i rispettivi prestiti) di Caprari, Iago Falque e Gaich(destinato, a sua volta, ad altri lidi), qualche distanza ancora separa la causa giallorossa dal bomber Lapadula.

Il peruviano è stato uno dei pochi a salvarsi nel corso del disastroso girone di ritorno del Benevento targato 2021. Averlo a disposizione per la cadetteria vorrebbe dire poter contare su un giocatore da doppia-cifra quasi assicurata per la categoria, il che rappresenterebbe certamente un problema in meno in sede di mercato.

Insomma, le incertezze che ci accompagneranno da qui alle prossime settimane sono già tante.

Solo attraverso i primi innesti riusciremo a capire davvero di che pasta sarà fatto il Benevento del futuro. Mister Caserta, per adesso, ha in mano le chiavi…tuttavia, toccherà vedere che tipo di vettura gli verrà affidata.

ANDREA ORLANDO