Stefania Pirozzi: ''Mi piace puntare in alto e arrivarci'' Sport

L’estate è ormai arrivata e mare o piscina sono il desiderio comune di migliaia di persone, ma c’è chi però fa dell’acqua la sua vita e passione. Stefania Pirozzi, nata il 16 dicembre del 1993 a Benevento, pluripremiata campionessa di nuoto a livello mondiale con al repertorio ben due partecipazioni alle Olimpiadi di Londra e Rio, ha gentilmente dedicato del tempo prezioso per rispondere alle nostre domande.

Con questa bellissima intervista Stefania Pirozzi si è rivelata, come già sospettavamo, un’atleta completa che sa giostrare nel migliore dei modi passione e realtà. Mette la testa in ogni cosa e non si fa sopraffare da ciò che la circonda. La campionessa non solo è un’atleta fantastica, ma soprattutto una donna piena di grinta che è stata capace di raggiungere i suoi obiettivi e man mano costruirsene degli altri per arrivare sempre più in alto... e questa è una grande lezione di vita.

Quando è iniziata la passione per il nuoto?

La mia passione per il nuoto è nata all’età di 7 anni. Dopo una breve parantesi tra la danza e il ballo mi portarono in piscina i miei genitori insieme a mia sorella la quale soffriva di scoliosi. Siccome a 2 anni ho rischiato di annegare era premura dei miei genitori che imparassi a nuotare (Stefania sorride) e devo dire che nel giro di 3 mesi ero in agonistica, quindi missione compiuta!

Quanti sacrifici hai dovuto affrontare per arrivare a questi livelli?

Non parlerei di sacrifici veri e propri perché è la mia passione, si può parlare però di tante rinunce e tante scelte. Sicuramente ho messo il nuoto al primo posto e di conseguenza ho fatto scelte diverse con il liceo, e ho rinunciato a tante uscite, gite e settimane bianche, ma il tutto è stato premiato da tante vittorie, tanti viaggi in giro per il mondo per sport e anche per super vacanze, ma anche tanti pianti.

Da bimba hai mai immaginato di arrivare dove sei ora?

Da bimba non avrei mai immaginato di arrivare a questi livelli, diciamo che l’adrenalina l’ho sempre avuta nel sangue, nuotando nuotando gli obiettivi sono cresciuti sempre di più. Mi piace puntare in alto e arrivarci, la mia testa è sempre riuscita a far grandi cose.

Puoi descriverci sia a livello emotivo che pratico un giorno pre-gara?

Il giorno pre-gara è sempre pieno di tensione e da notte insonne, ma questa tensione diciamo che solo chi mi conosce bene la percepisce, sono tesa come una corda di violino. Con il resto del mondo esterno riesco a mascherare bene con un sorriso, come sempre...

A livello pratico invece la routine pre-gara è sveglia, colazione, allenamento pre-gara per curare gli ultimi dettagli e andare alla ricerca delle buone sensazioni, riposo, una passeggiata e un buon gelato post cena.

Come è stato per te partecipare a ben due Olimpiadi (Londra e poi Rio)?

Partecipare alle olimpiadi ovviamente è il sogno di ogni atleta, partecipare a 2 vuol dire dare continuità, esserci anche dopo un ciclo di 4 anni e raddoppiarlo, essere un atleta top dal corpo alla mente. Non mi sono mai accontentata di nessun risultato raggiunto, ho sempre avuto fame di andare oltre, portare l’asticella sempre più su e sentire quell’adrenalina mescolata ad ansia che poi è la spinta che ti fa fare grandi cose... ed ho ancora fame.

La vittoria più bella ed emozionante della tua carriera?

La vittoria più bella è stata sicuramente l’oro europeo nella staffetta a Berlino, mi sono divertita ed espressa al meglio, ma anche l’argento individuale agli europei di vasca corta.

In fondo ogni vittoria mi emoziona, perché la nostra carriera è piena di infortuni e peripezie varie quindi vincere vuol dire riuscire a superare ogni bastone d’intralcio, questo mi rende sempre più forte come persona aldilà dell’atleta che sono, e me lo porterò per la vita. Penso di avere una marcia in più.

Come e dove ti vedresti fra 20 anni?

Tra 20 anni? Niente nella vita va secondo i piani, non sono una sognatrice ma una realista. Tra 20 anni vorrei vedermi con una famiglia, ed avere un ruolo importante nel sociale.

Auguriamo a Stefania mille e infiniti altri successi.

AUTILIA TESTA