Tra considerazioni e ambizioni, ecco i ''nuovi'' Stregoni Sport

La rosa del Benevento Calcio per la stagione 2021/22 è, oramai, delineata.

Il mercato estivo che si è chiuso lo scorso 31 agosto ha definito i contorni della compagine sannita, limando alcuni esuberi in uscita e siglando un accordo dell’ultim’ora.

Possiamo, dunque, esaminare rapidamente i componenti del team giallorosso, partendo dai portieri:

a difendere i pali degli stregoni, quest’anno, ci sarà Alberto Paleari. L’ex Genoa, fattosi apprezzare soprattutto nei suoi egregi trascorsi al Cittadella, va a sostituire Montipò, rimasto in serie A dove s’è accasato con il Verona.

La linea difensiva, orfana di Caldirola traferitosi al Monza e di Tuia accordatosi con il Lecce, è rimasta sostanzialmente quasi la stessa dello scorso anno in serie A: Letizia, Glik, Barba e Foulon rappresentano una indiscutibile garanzia per la categoria. Gli ingressi di Masciangelo sulla fascia sinistra e di Vogliacco al centro, poi, vanno a completare un reparto fondamentalmente ben assortito. L’ultima giornata di calciomercato, tuttavia, è stata caratterizzata dall’uscita dalla retroguardia di Antei. Probabilmente un ulteriore innesto al centro della difesa sarebbe stato utile in caso di eventuali assenze forzate dei titolarissimi.

Il centrocampo giallorosso è, verosimilmente, il reparto più forte della rosa oltreché una delle linee mediane migliori di tutta la cadetteria.

Le uscite importanti di Viola, Schiattarella, Dabo ed Hetemaj non sono state trascurate dallo staff dirigenziale giallorosso che, oltre ad assicurarsi le riconferme di Ionita, Improta e Tello, si è rinforzato con gli ingressi di Giacomo Calò (ex Pordenone) e Gennaro Acampora (ex Spezia).

Prima del gong che avrebbe segnato la chiusura del mercato estivo, tuttavia, la società sannita ha provato in tutti i modi ad accaparrarsi le prestazioni di un vero e proprio veterano della nostra serie A con le maglie di Chievo e Genoa: Ivan Radovanović, tuttavia, è stato il classico colpaccio last minute sfumato per via di complicazioni nella trattativa. Un vero peccato, vista la necessità di avere una pedina in più in quel reparto che, più di tutti, avrà da sudare e macinare gioco nel corso di questa intensa e lunghissima stagione.

Ed eccoci, infine, al reparto avanzato dove il Benevento ha, forse, maggiormente mutato le sue dinamiche organizzative.

La mancata riconferma di Gaich, finito in prestito all’Huesca (serie B spagnola), non ha trovato alcun rincalzo in termini di attaccanti “di fisico” da affidare alla corte di mister Caserta.

Il peso del reparto offensivo giallorosso, difatti, sarà tutto sulle spalle di Gianluca Lapadula: certamente un vero e proprio lusso per la serie B – com’è stato definito dallo stesso allenatore – ma pur sempre un combattente “in solitaria” in un attacco enormemente creativo quanto, allo stesso tempo, leggero.

Sugli esterni in appoggio alla punta, difatti, la Strega è più che attrezzata per una cadetteria da vertice, potendo fare affidamento su uomini del calibro di Roberto Insigne (confermato all’ombra della Dormiente) e Salvatore Elia (neoacquisto ed uomo di fiducia del tecnico, alla sua corte sia nell’esperienza alla Juve Stabia sia lo scorso anno al Perugia).

Le restanti frecce all’arco degli stregoni, tuttavia, non danno una garanzia totale, quantomeno in termini di realizzazioni: il giovane Di Serio, prodotto del vivaio, non ha ancora raggiunto una piena maturità per poter ambire ad un posto da vice-Lapadula, in caso di assenza del bomber peruviano; Gabriele Moncini, dopo la splendida parentesi a Cittadella, non riesce più a confermarsi quale ariete d’area di rigore sul quale il Benevento aveva puntato nel gennaio 2020.

Ed ecco che, allora, trova assoluta fondatezza la riconferma di una vecchia volpe qual è Marco Sau. Il giocatore sardo, cannoniere giallorosso nell’anno dell’ultima promozione dalla B alla A, è quel riferimento offensivo sul quale Caserta dovrà certamente contare: una pedina duttile, utile sia come finalizzatore, sia come uomo di sponda. Un tassello fondamentale nel puzzle della compagine sannita, visto il mancato interesse di mercato verso un panzer puro, un numero 9 da doppia cifra assicurata.

Ciò è stato dimostrato anche dall’ultimo movimento fatto dalla società proprio nel pomeriggio del 31 agosto, sempre sul lato esterno dell’attacco, quando alla rescissione consensuale del contratto con Oliver Kragl ha corrisposto l’ingaggio di una vecchia conoscenza nella città dei due fiumi: Ernico Brignola, difatti, tornerà a vestire la “sua” casacca d’origine, dopo 3 stagioni non all’altezza delle aspettative.

Cosa devono aspettarsi, dunque, i tifosi della Strega per quest’annata che verrà?

Le prime due partite, contro Alessandria e Parma, hanno dato contemporaneamente sia ottime che cattive sensazioni. A dimostrazione di questo avvio altalenante, si sono materializzati due risultati (una vittoria ed una sconfitta) maturati in maniera quasi del tutto casuale: in queste due gare, difatti, il Benevento avrebbe potuto chiudere a zero punti per le troppe distrazioni difensive e per la mancata capacità di finalizzare occasioni clamorose sottorete ma, allo stesso tempo, sarebbe potuto tornare a casa con il bottino pieno vista l’enorme mole di gioco prodotta e l’incisiva intensità di manovra dimostrata in tutti e 180 i minuti.

La squadra, in sintesi, sembra esserci. Le idee di Caserta pure. Bisogna tuttavia plasmare alcune imperfezioni individuali per poter ambire ad una promozione che resta pienamente alla portata di questo organico.

ANDREA ORLANDO