Una serata magica per i 90 anni del Benevento Sport

E’ qui la festa? Sembrava quasi il “Vigorito” la centralissima Piazza Castello, per festeggiare i 90 anni della “Strega”. Un abbraccio grandissimo da parte dei tifosi, in una serata indimenticabile, tra canti, bandiere giallorosse al vento, fumogeni, tanta felicità. I pochi posti a sedere presi d’assalto, poi tifosi in festa con una fila che superava anche il campanile di Santa Sofia ed il Teatro Massimo. Forse, nessuno si aspettava una risposta del genere. Ma è la riprova che il tifo beneventano è imponente.

Insomma, è stata una serata che resterà scolpita nelle mante di tutti, e bene ha fatto la società ad organizzarla. Del resto, per l’intera stagione sulle magliette di gara quella cifra “90” resterà ben visibile.

Novant’anni di calcio, che hanno portato tante sfide appassionanti, partendo dal Dopolavoro Ferroviario fino ad arrivare alla Serie A. Si era partiti il 6 settembre 1929 con la società “Littorio Benevento” presieduta dal mitico don Francesco Minocchia, si è giunti, almeno per ora alla vittoria contro il Cittadella dello scorso 31 agosto per 4-1 con la presidenza di Oreste Vigorito.

Quanta storia in questi 90 anni, con alcuni numeri che vogliamo sunteggiare:

- Una stagione in Serie A (2017/2018)

- Due stagioni in Serie B (2016/2017 e 2019/2020)

- Numerose stagioni in C1 dal 1934/1935 alla stagione2015/2016

- Partecipazione ai campionati di C2 dal 1987/1988 al 2007/2008

- 78 gli allenatori che si sono alternati da Mattia Scrivanti a Filippo Inzaghi

- 26 i presidenti da Francesco Minocchia ad Oreste Vigorito

Tantissime le evoluzioni in questi 90 anni, anche per quanto riguarda i nomi societari. Ecco, quindi, la San Vito, la Società Sportiva Benevento, la Polisportiva Benevento, lo Sporting Benevento, fino ad arrivare all’attuale società retta da 11 anni dalla famiglia Vigorito.

Ed è stato bello ricordare durante la festa chi si è impegnato in prima persona in questi primi 90 anni. Sul palco Rita Minocchia figlia del primo presidente, i familiari di Italo Bocchino, Erminia Mazzoni che ha portato il saluto del padre Ernesto, Gianraffaele Cotroneo. Tra i presenti in prima fila anche Renato Pedicini e Pino Spatola. Poi tanti protagonisti di questi anni come Franco Delli Santi, Gianni Simonelli, Angelo Forgione, Graziano Iscaro, Franco Bottalico.

Naturalmente presente la squadra al gran completo con in testa Pippo Inzaghi che ha spento la candelina sulla magnifica torta.

La serata è stata presentata da Pasqualina Sanna ed Ettore Intorcia, soprattutto però è stato Biagio Izzo a divertire il folto pubblico.

Tanti applausi e cori soprattutto per Vigorito, con la chiusura che è tutto un programma “Vogliamo tornare in Serie A e restarci.

Ora dopo la festa occhi puntati sulla ripresa del torneo. Dietro la porta il derby con la Salernitana di lunedì 16. Una gara, si capisce subito, che vale tantissimo.

GINO PESCITELLI 

Foto Arturo Russo

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