Calore, ambiente e diritto alla verità: Libera chiede chiarezza e un impegno concreto contro gli eco reati Ambiente
![]()
La situazione di criticità ambientale che Benevento sta vivendo in queste settimane è sotto gli occhi di tutti. I miasmi avvertiti in diverse zone della città, la schiuma nel fiume Calore e la moria di pesci hanno destato forte preoccupazione tra i cittadini, riaccendendo l'attenzione anche su altre questioni ambientali del territorio, come la presenza di tetracloroetilene in alcuni pozzi.
Le autorità hanno avviato gli accertamenti necessari e confidiamo che venga fatta rapidamente piena luce su quanto accaduto. I cittadini, però, hanno diritto a essere informati con trasparenza sulle cause degli eventi, sugli eventuali rischi per la salute e per l'ecosistema e sulle misure che saranno adottate. La tutela dell'ambiente e della salute pubblica non può essere né sottovalutata né strumentalizzata.
In questi giorni è stata resa nota anche la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che ha condannato l'Italia per le conseguenze ambientali e i rischi sanitari legati alla discarica di Sant'Arcangelo Trimonte. Una decisione che riconosce il valore del monitoraggio civico e dell'impegno del Comitato Codisam, dimostrando quanto la partecipazione dei cittadini sia fondamentale per la tutela dei diritti.
È questo il percorso che auspichiamo anche per Benevento. Al di là dei fatti di queste settimane, il nostro territorio continua infatti a registrare circa 150 eco reati all'anno. Un dato inferiore rispetto ad altre province campane, ma che impone di mantenere alta l'attenzione, anche alla luce delle crescenti infiltrazioni della criminalità nell'economia e nei reati ambientali.
Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie è da sempre impegnata nella tutela dell'ambiente e nel contrasto agli eco reati, oggi al centro della campagna nazionale Fame di Verità e Giustizia. Negli ultimi anni sono stati compiuti passi importanti, dall'introduzione dei delitti ambientali nel Codice penale alla riforma degli articoli 9 e 41 della Costituzione. È ora necessario completare questo percorso con ulteriori strumenti di contrasto alle agro mafie e ai crimini ambientali e dando piena attuazione alle indicazioni della Corte Europea.
Per questo chiediamo che anche sulla vicenda del fiume Calore si faccia piena luce, con rapidità, rigore scientifico e massima trasparenza. Accertare le responsabilità, rendere pubblici gli esiti delle indagini e garantire ai cittadini informazioni puntuali significa tutelare non solo l'ambiente, ma anche la fiducia della comunità nelle Istituzioni.
Libera continuerà a promuovere la partecipazione civica e a sostenere ogni iniziativa volta alla difesa del territorio, nella convinzione che il diritto a vivere in un ambiente sano rappresenti un presidio fondamentale di legalità, giustizia e democrazia.

03/08/2026