Caloroso abbraccio con gli emigrati in USA Cronaca

Quello che più ha colpito della visita in USA della delegazione sannita in occasione del Columbus Day è stato sicuramente l’incontro con le comunità sannite che hanno riservato ai loro “compaesani” un’accoglienza calorosa non priva di autentica commozione. Molto intenso il programma delle visite e degli incontri che sono culminati con la straordinaria parata del Columbus day sulla Quinta strada subito dopo la solenne Santa Messa il 10 ottobre nella cattedrale di Saint Patrich dove ha celebrato Sua Eminenza il cardinale Egan, arcivescovo di New York che in una chiesa traboccante di delegazioni provenienti da tutta Italia e dai rappresentanti delle varie associazioni in USA si è rivolto in italiano ai fedeli. Tra gli incontri più significativi va ricordato quello con la comunità del Pontelandolfesi la cui associazione ha una sede davvero sfavillante. Per avere un’idea di questa struttura si deve pensare ad uno spazio che è il doppio della nostra Villa comunale a Benevento con all’nterno un teatro, un ristorante due bar, un campo sportivo, sala internet, sei, sette campi di bocce ed un parco pieno di fiori e vegetazione. Presidente è il dinamico Antonio Rubbo che, tra l’altro, è uno dei più stretti collaboratori di Pasquale Masullo, presidente delle Associazioni Campania USA. Gli emigrati di origine di Pontelaldolfo, concentrati quasi esclusivamente nella cittadina di Waterbury sono circa 12.000, davvero tanti se si pensa che oggi questo paese oggi conta poco più di 3000 abitanti. Tutte realtà queste che non si conoscevano nella nostra provincia e bisogna dar atto al Presidente Nardone che nell’indirizzo di saluto del presidente Rubbo è stato salutato come “colui che ci ha dato mille soddisfazioni rendendo meno amare le nostre sofferenze per la mancanza del cielo stellato e dell’acqua fresca del nostro paese”. All’incontro presso questa Associazione ha partecipato anche il sindaco di Waterbury Mr Mike Jarjura che ha rivolto un breve indirizzo di saluto alla delegazione sannita non mancando di esaltare questa attiva comunità di italiani in terra d’America. Momento culminante di tutti gli incontri è stato quello della grande parata Parata lungo la quinta strada dove, per la prima volta, tra i 107 gruppi con carri, bande musicali e majorettes, tra uno sfolgorio di bandiere italiane e americane, ha sfilato la delegazione sannita al completo intorno ad un bellissimo carro sul quale erano raffigurati i simboli dell’Arcos, il nuovo museo di arte moderna, e il Mars satellitare. Lungo il percorso tra due ali di folla festante prevalentemente di italo-americani venivano distribuiti gadget, con depliand, cartoline di Benevento e provincia. Il gruppo di Benevento seguiva quello della Regione guidato dalla presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo Mastella. Prima della partenza della partenza lungo la quinta strada, il presidente Nardone si è staccato per andare a rendere omaggio al ministro degli italiani nel mondo on. Mirko Tremaglia che successivamente ha sfilato, nonostante i suoi 83 anni su una automobile scoperta sventolando una enorme bandiera italiana. Dividendosi poi tra la delegazione regionale e quella della provincia, il consigliere regionale di A. N. Ascierto Della Ratta era tra i più entusiasti senza mai abbandonare la bandiera italiana e quella americana tenute insieme nella mano sinistra. Alla sfilata ha partecipato anche il sindaco di New York Boomberg che è molto legato alla comunità italiana che lo ha sempre sostenuto. Altro momento significativo della visita è stato quello della consegna delle bandiere della provincia alle varie associazioni di sanniti italo-americani. Il presidente Nardone, al di fuori delle manifestazioni ufficiali ha anche incontrato alcuni imprenditori tra i quali ricordiamo Joseph Meccariello, originario di Airola, Antonio Napoletano, Pietro Zeolla di Colle Sannita, Vincenzo Melisi e Pasquale D’abbraccio e infine non ha mancato di fare una puntatina alla Columbus University dove opera in qualità di ricercatore il beneventano Angelo Iavarone che Nardone sta cercando di convincere a realizzare nella nostra provincia un progetto molto ambizioso, ovvero un centro di ricerca per debellare i tumori. A conclusione della visita il presidente Tardone nel tracciare un primo bilancio ha dichiarato che “tutto queste iniziative vanno prima di tutto nella direzione di rendere un doveroso omaggio a quanti con il loro duro lavoro all’estero hanno mantenuto alto il prestigio del nostro paese, ma servono anche a favorire l’interscambio con queste comunità e la madrepatria sia sul piano turistico che del consumo dei nostri prodotti che sono molto apprezzati presso le nostre comunità” La rappresentanza istituzionale della visita negli USA era composta, oltre che da Nardone, dal vice presidente della Provincia Giovanni Mastrocinque e dai consiglieri provinciali Giovanni Bozzi, Antonio Di Maria, Michele Feleppa, Paolo Lombardi e Domenico Mortaruolo. Ecco i nomi delle Associazioni di sanniti operanti in USA: Pontelandolfo Community Inc. (presidente Antonio Rubbo) ; Ponte’s Woman Club (presidente Donna Mirabilio); Maria SS dell’Addolorata di Decorata in Colle Sannita (presidente Pietro Zolla); Maria SS della Libera di Pietrelcina (presidente Maria Caruso); Associazione S. Pasquale Baylon (presidente Nicola Lamberti); Durazzano Società di Mutuo Soccorso (presidente Antonio Iadevaia); Durazzano Società Lady Auxiliatrix (presidente Michelina Martone); Italian National Club of Nassau (presidente Angelo Romanelli); Italian National Club of Nassau Woman Auxiliary (presidente Norina Ippolito); Associazione Colle Sannita (presidente John Pilla); Giovani Campani di New Jersey (presidente Maria Sarra) . Al rientro dagli USA il presidente Nardone ha convocato una conferenza stampa nel corso della quale ha annunciato altre iniziative come quella della visita della nota giornalista televisiva statunitense Elisabeth Nicolosi, esperta in marketing territoriale e, nella prossima primavera, la visita nel Sannio di 25 “Opinion makers” cioè giornalisti, imprenditori e tour operator per rendersi conto personalmente delle possibilità turistiche della nostra provincia visitando strutture agrituristiche ed alberghiere. Nardone, in replica ad alcuni manifesti di protesta fatti affiggere dalla Federazione di Alleanza Nazionale contro la missione in America, ha ribadito poi l’utilità dell’iniziativa che, egli ha dichiarato, “avrà una ricaduta positiva su turismo e cooperazione”.